Sesto, buono scuola regionale bocciato dalla maggioranza

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Niente buono scuola da parte della Regione per le famiglie sestesi. È stata infatti bocciata dalla maggioranza, durante il consiglio comunale di lunedì 15 giugno, la proposta formulata dai rappresentanti di Sesto nel Cuore di richiedere per le famiglie della città il buono scuola regionale distribuito in base ai redditi Isee. Una proposta, a detta dei promotori che servirebbe a garantire ed affermare il diritto allo studio e che avrebbe anche avuto, come effetto, quello di liberare risorse economiche da destinare al settore scolastico.«Quello che abbiamo chiesto al consiglio comunale era di: adottare il costo standard per alunno, ossia il voucher scolastico a disposizione dei genitori; determinare il costo standard per alunno e utilizzarlo per finanziare tutte le scuole pubbliche (statali, paritarie e degli enti locali) – hanno spiegato i consiglieri Gianpaolo Caponi, Angela Tittaferrante e Marco Lanzoni –  Il costo standard permetterebbe alle famiglie un’autentica libertà di scegliere dove far educare i propri figli. Se manca questa libertà alle famiglie italiane, manca loro una libertà fondamentale. Inoltre metterebbe chiunque, anche le fasce più povere della popolazione, in condizione di scegliere la migliore scuola pubblica per i propri figli, ma la maggioranza, dissociandosi per pregiudizi politici delle nostra proposta, con motivazioni strumentali, ha altresì dimostrato di non essere in linea ed anzi in posizione antitetica alle politiche nazionali del governo. Da qui l’incoerenza della maggioranza che governa la città; ovvero l’incapacità politica di valutare una idea, non in base ai contenuti ma, con pregiudizi, da chi proviene». Alla votazione non hanno preso parte le altre forze della minoranza.

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