Sesto, appello dei cattolici per la Chittò

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Sesto San Giovanni, la città che abitiamo e amiamo, ha una storia significativa di partecipazione
convinta e militante. Non andare a votare sarebbe tradirla, anche se oggi sembrano più forti le spinte
culturali segnate dalla delusione rancorosa che porta a lasciare che le cose accadano.
Come cittadini attivi in vari ambiti della vita ecclesiale e civile di Sesto, sentiamo oggi la
responsabilità’ di esprimerci nell’imminenza del ballottaggio del prossimo 25 Giugno.
Diffidiamo della politica gridata che ha solo certezze, come troppo e’ emerso da alcuni candidati in
questa campagna elettorale; un politico serio propone un programma ma e’ anche capace di
esprimere dubbi, di cercare un confronto e deve lasciar trasparire la complessità’ della funzione
amministrativa e delle nuove sfide sociali. In quest’ottica, siamo convinti che sia da riconoscere il
lavoro intenso svolto fino ad ora dall’amministrazione, ma che vada rimarcato e favorito senza
remore tutto ciò che manca e che va fatto meglio. E questo va costantemente costruito nell’ascolto
serio dei cittadini di tutti i quartieri e nella negoziazione schietta, anche dura se serve.
Siamo convinti che la nostra città abbia bisogno della continuità di un progetto politico di ampio
respiro, che confermi nella concretezza alcune scelte e che ne promuova coraggiosamente di nuove.
Il rilancio ormai definito delle ex aree Falck e la costruzione della città’ metropolitana chiedono un
di più di sapienza ed esperienza amministrativa e politica perché Sesto San Giovanni cresca
mantenendo il volto di una autentica comunità.
In particolare, Sesto San Giovanni ha sempre saputo dare grandi prove di accoglienza in tempi
relativamente rapidi e con creativa apertura alla novità. Non è questo il momento di chiudersi, ma
anzi è il tempo di partecipare con propositività ad un processo di trasformazione multiculturale che,
intendiamoci, non va accettato o bloccato, ma procede inesorabile su scala mondiale,
indipendentemente dal nostro volere. I comuni possono decidere se viverlo come risorsa o subirlo
semplicemente come un disagio. Abbiamo l’ambizione di collocarci tra gli enti locali che
rispondono con equilibrio e innovazione alla sfida delle migrazioni, non tra coloro che alzano muri
e diffondono dati superficiali e sbagliati sulla questione. Possiamo contribuire ad un modello di
integrazione nel quale culture e religioni diverse si parlano e si riconoscono, hanno spazi propri e
spazi condivisi, rispettano e sono rispettate, partecipando tutte alla costruzione di una linea comune
di convivenza ed elaborazione di problemi e opportunità. Un’accoglienza intelligente e critica
pondera le scelte e cura il linguaggio. Non ci riconosciamo nell’aggressività di una campagna
elettorale che punta alla denigrazione dell’altro: candidato di opposto schieramento o straniero che
sia.
Inoltre, crediamo che la comunità’ cittadina possa attuarsi solo attraverso una valorizzazione agita e
non proclamata dei corpi intermedi, vecchi e nuovi, di cui è ricca la società sestese: comunità,
soggetti collettivi, associazioni che esprimono partecipazione, cura formativa, cittadinanza, difesa
dei diritti. Sono interlocutori validi e irrinunciabili della costruzione di politiche sociali efficaci.
Chiediamo infine a chi si assumerà il governo di Sesto San Giovanni di non trascurare un serio
investimento educativo, rispettoso di tutte le diversità in gioco, davvero attento ai piccoli, ai poveri,
ai fragili, alla quotidianità delle famiglie e delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Sia
forte e ascoltata anche la voce dei cittadini che abitano i luoghi più periferici e apparentemente più
difficili della città, dove si elaborano le strategie efficaci per risolvere i problemi della città intera e
non tanto delle periferie, dove le risorse sono numerose e spesso poco valorizzate. Va superato
l’automatismo che associa la periferia a problema e degrado e mai a
opportunità e sviluppo.Per tutte le considerazioni espresse riteniamo che la candidatura di Monica Chittò sia la più in lineacon ciò di cui Sesto San Giovanni ha bisogno oggi.Siamo determinati perché la nostra città continui ad essere degna della sua storia e promessa digrande futuro.
Giovanni Bianchi Felice Cagliani Eugenio Redaelli Aldo Silvani e Rosa Mastrogiacomo Stefano Rivolta Massimo Fere’ Patrizia Minella Cesare Tremolada Gemma di Marino Massimo Romagnoli Luisella Maggi Laura Amadini Laura Arduini Dora Serpa Raffaella Ferrari Luigi Trezzi Giorgio Bersani Tino Perego

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