Sestese scrive a Pisapia per le tariffe della metropolitana

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Dopo aver scritto al sindaco uscente di Milano Pisapia e non aver ottenuto risposta, il cavalier Giovanni Giudice di Sesto San Giovanni ha scritto una lettera aperta che pubblichiamo per chiedere di eliminare finalmente quella che considera una grande ingiustizia esistente fra i cittadini della stessa grande Metropoli. Ovvero il biglietto della metropolitana differenziato per zone ed anelli nella cosiddetta Area Metropolitana. «l’assurda divisione dei confini ( zone,anelli, ecc) e l’obsoleto sistema tariffario esistente non sono più accettabili in un nuovo e moderno sistema dei trasporti dell’area metropolitana milanese – scrive Giudice –  A questo proposito per focalizzare meglio la sproporzionata discriminazione tra i cittadini riporto un fatto reale: Ogni giorno qualche decina di migliaia di persone per studio o per lavoro usa i mezzi pubblici da Sesto S.G. a Milano e ritorno. Ebbene uno studente o un lavoratore che prende la metro alla fermata di Sesto Marelli e, ad esempio, scende a Piola paga l’abbonamento annuale 200 euro come tariffa urbana; mentre uno studente che sale appena una fermata prima, a Sesto Rondò, e scende anch’egli a Piola è costretto a pagare in un anno la cifra di ben 498 euro come tariffa interurbana, cioè con una maggiorazione del 250% . In sostanza per un minuto in più, tempo che impiega il locomotore da Sesto Rondò a Sesto Marelli, molti cittadini purtroppo sono costretti ancora a subire un maggior costo così assurdo e irrazionale. Le sembra giusto? Signor Sindaco per piacere, prima di lasciare il testimone al Suo successore, metta la prima pietra per pianificare un nuovo sistema moderno ed equo che dia pari diritti e dignità almeno a chi è costretto a muoversi quotidianamente per studio e per lavoro. Facciamo in maniera che anche la Milano Metropoli resti sempre “ la gran Milan” ». Vediamo se avrà risposta.

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