Seregno ricorda il patriarca Ballerini

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SEREGNO – Una lapide commemorativa per ricordare la figura, l’opera e la lezione del Patriarca Paolo Angelo Ballerini a duecento anni dalla nascita. È stata scoperta venerdì 12 settembre in via Fieno, 6 a Milano dal sindaco di Seregno Giacinto Mariani e dall’assessore alla Sicurezza di Milano Marco Granelli sulla facciata dell’edificio dove ha vissuto tra il 1868 e il 1875..

Nato Milano nel 1814, fu nominato Arcivescovo di Milano dall’Imperatore Francesco Giuseppe il 7 giugno 1859 e confermato da Pio IX il 20 giugno 1859. Ballerini non entrò mai in Duomo. La sua nomina non fu riconosciuta dal Governatore della Lombardia Paolo Onorato Vigliani e prima della sua consacrazione il popolo insorse e lui dovette fuggire. Il «caso Ballerini» diventò così uno dei maggiori motivi di conflitto tra il Regno di Sardegna, che da lì a poco diventerà il Regno d’Italia, e la Santa Sede.

«Un uomo di spessore morale, con uno spirito profondo di carità e di pietà, che ha trasmesso alla città, in trent’anni di permanenza, una carica di energia, entusiasmo e dinamismo – ha dichiarato il Sindaco di Seregno Giacinto Mariani – A volte un solo uomo anima un’intera epoca. La sua vita è in messaggio anche per la politica: chi ha cariche pubbliche deve svolgere il proprio compito con spirito di servizio. Come ha fatto Paolo Angelo Ballerini».

Nel 1867 Ballerini fu eletto Patriarca di Alessandria d’Egitto dei Latini. L’anno seguente si trasferì a Seregno, dove visse fino alla morte, trent’anni dopo la nomina patriarcale, il 27 marzo 1897.

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