Semplicità e artigianato per i regali di Monza per il Papa

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Un leggio in legno per altare che sostiene una pubblicazione con indicati i servizi che il Comune riserva alle persone bisognose. Una tela 80 per 100 che ritrae un cuore rosso in altorilievo su un coloratissimo fondo giallo, intitolato “Pope Heart”, chiaro richiamo alla pop art dell’artistia Keith Haring a cui l’opera si ispira.
Sono questi i due doni che il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, prenderà in carico per consegnarli sabato a Papa Francesco, prima della messa che il pontefice celebrerà nel Parco di Monza. Il primo dono è stato realizzato dalla falegnameria del Comune presso il quale trovano occasioni di lavoro e di reinserimento sociale persone fragili e bisognose in carico al Comune e ad altri servizi del territorio. Il secondo invece è stato realizzato dai laboratori artistici di due centri diurni per disabili che fanno capo all’amministrazione comunale. Inoltre il Maestro Vetraio Alessandro Grassi ha realizzato una vetrata artistica da donare al Santo Padre. L’opera raffigura la Madonnina, simbolo di Milano, che domina e protegge la città, i suoi monumenti principali come il Duomo e il Castello Sforzesco e gli edifici più rappresentativi: dallo stadio di San Siro alla la Torre Velasca, fino ai nuovi grattacieli di Porta Nuova. Già in occasione della visita di Papa Benedetto XVI, il Maestro Grassi, storico artigiano dell’Unione Artigiani di Milano e di Monza-Brianza, aveva donato una vetrata artistica che rappresentava Sant’Ambrogio e la Sua Basilica.

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