Nerviano: Selex Es: la crisi porta ad un esubero di 55 persone

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NERVIANO – La crisi non risparmia nemmeno una delle più importanti aziende dell’Altomilanese, ma un accordo sindacale ottenuto negli ultimi giorni di giugno ha salvato il salvabile. Stiamo parlando di Selex Es, la società che fa capo a Finmeccanica, ed è impegnata nel settore dell’elettronica e dell’aeronautica militare. I circa 900 lavoratori strettamente collegati al sito nervianese della ditta sono stati alle prese con un piano di ristrutturazione a carico dell’intero gruppo. Il piano iniziale era di 2728 esuberi così distribuiti: 810 persone da collocare in mobilità fino alla data della pensione, 1094 esuberi strutturali da collocare in cassa integrazione straordinaria a zero ore per due anni a partire dal mese di luglio prossimo. Il restante carico previsto era da suddividere su tutti gli altri lavoratori sempre tramite cassa collettiva pari a ore settimanali per i prossimi due anni. Nell’area milanese gli esuberi contavano ben 129 persone a Nerviano e 37 a Milano con un contraccolpo devastante per il mondo del lavoro locale. A Roma, nell’incontro che si è svolto tra forze sindacali e vertici aziendali i numeri sono stati fortunatamente mitigati: alla fine solo 55 persone usciranno da Selex con cassa integrazione ed avvicinamento alla pensione. La cosa più importante è, però, il fatto che è stato confermato il ruolo strategico e di sviluppo del sito di Nerviano. Eppure lo scorso 11 giugno i dipendenti del sito nervianese erano scesi per strada con un’agitazione ed uno sciopero. Con un piccolo corteo avevano occupato una parte della carreggiata della Statale 33 del Sempione.  La richiesta era di un piano industriale serio e sostenibile “che preveda a fronte di uscite volontarie il mantenimento delle competenze e della capacità di far business con assunzioni di nuove risorse, ed alle autorità politiche nazionali ed locali di contrapporsi ad una politica non industriale che condanna a morte aziende da sempre produttive e di eccellenza, ascoltando la voce dei lavoratori che rappresentiamo e convocando tavoli comuni di discussione”. In sostegno dei dipendenti di Selex Es si era mosso anche il consiglio comunale nervianese, che aveva approvato un ordine del giorno di solidarietà proposto dal gruppo della Lega Nord. Il documento chiedeva esplicitamente che si che prosegua l’impegno “a tutti i livelli istituzionali (ovvero Provincia di Milano, Regione Lombardia e Ministero delle Attività Produttive, ndr) per una positiva soluzione della vicenda”. Tutti i gruppi consiliare hanno approvato la mozione leghista dimostrando la loro vicinanza al mondo del lavoro. “E’ fondamentale, in questo periodo di grave crisi economica, garantire la possibilità di un futuro produttivo e occupazionale allo stabilimento di Nerviano -si legge nell’ordine del giorno- oltre che un importante indotto per quelle piccole medie imprese che hanno fatto del nostro territorio uno dei più importanti bacini nel settore della meccanica”. In una fase congiunturale difficile come questa nessuno si può permettere di perdere preziosi posti di lavoro in un colosso come Selex Es, una delle più grandi aziende italiane del settore. Anche la lungimiranza del consiglio comunale ha permesso di arrivare ad un accordo che salva circa una settantina di posti di lavoro e soprattutto mette in evidenza le necessità di mantenere il sito produttivo nervianese che, assieme al polo scientifico/farmaceutico che si trova proprio di fronte sulla Statale del Sempione, rimane una delle eccellenze del nostro territorio.

di Stefano Vietta

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