Scuole superiori, la Lega brianzola denuncia il caos

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“Il Governo sta mettendo a rischio la salute di milioni di studenti e dei loro familiari.” Dichiara Luca Toccalini, deputato e coordinatore federale del movimento giovanile della Lega. “Vogliono imporre il rientro in presenza il 7 gennaio, ma in più di un mese di didattica digitale integrata nulla è stato fatto di concreto dall’Esecutivo per consentire una ripresa in presenza in sicurezza.” Questa la denuncia del movimento giovanile leghista, a cui fa eco anche la Lega Giovani Monza e Brianza a seguito delle segnalazioni di molti studenti che fino agli ultimi giorni di pausa didattica non sono stati messi a conoscenza delle modalità per il ritorno in classe, in un clima di confusione che ha alimentato timori e preoccupazioni per ciò che succederà nelle prossime settimane. “All’annuncio del Governo, risalente al 3 dicembre, che aveva previsto come dal nuovo anno gli studenti e il personale scolastico sarebbe tornati al 75% in presenza, non sono seguiti interventi per potenziare il trasporto pubblico locale o il sistema di tracciamento, con istituti scolastici abbandonati a se stessi nel progettare e programmare il ritorno alla didattica in presenza”.
“Anche le scuole brianzole sono nel caos più totale”, conclude Il coordinatore provinciale di Monza e Brianza del Movimento studentesco della Lega, Alessandro Pirola. “Mancano solo 4 giorni alla presunta riapertura e ancora non sappiamo chi e come parteciperà alle lezioni in presenza e chi in DaD. Siamo consapevoli dell’incredibile lavoro che stanno facendo presidi, professori e personale scolastico ed è per questo che chiediamo alla ministra conferme e sicurezze. La verità è che alla fine di questa situazione chi ne risentirà di più non saremo solo noi studenti ma sarà la nostra nazione intera. È chiaro che per questo governo noi che viviamo la scuola siamo l’ultima ruota del carro. Noi studenti siamo il futuro dell’Italia, pretendiamo più rispetto, pretendiamo una politica vicina e efficace, ma soprattutto pretendiamo che ci vengano date le opportunità di cui necessitiamo e che meritiamo per rendere migliore il futuro del nostro Paese”.

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