Scritte sui muri a Sesto, Di Stefano (Fi) accende la polemica

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SESTO SAN GIOVANNI – Dopo la solidarietà è tempo di contrattaccare. Nei giorni scorsi quasi tutte le forze politiche sestesi avevano manifestato solidarietà al sindaco Monica Chittò dopo le scritte offensive nei suoi confronti apparse sui muri del palazzo municipale. Ecco che il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Roberto Di Stefano, rilancia, riaprendo una vecchia “ferita” sestese che aveva già caratterizzato la campagna elettorale 2007 tra Giorgio Oldrini e Giuseppe Pasini: “Per far cadere la sensazione che segnali di inciviltà quali le offese scritte sui muri abbiano diritto di manifestarsi a seconda dell’obiettivo verso il quale sono rivolte, il Sindaco dovrebbe condannare sempre tali gesti e non solo quanto toccano la sua persona. Solidarietà nei confronti delle Forze dell’Ordine e verso tutti coloro che risultano vittime di scritte offensive e ingiuriose, pretendendo parità di trattamento”.

 

“Nel precedente mandato il Sindaco Oldrini affermava ‘Conosco l’autore delle scritte contro Berlusconi ma non intendo denunciarlo’ legittimando così atti di inciviltà quali le offese qualora fossero indirizzare a rappresentanti di centro destra. Frasi come “Berlusporco il marcio al potere”, “Berlusporco lo schifo fatto istituzione”, restano per le strade di Sesto, mentre se viene citata la Chittò bisogna subito cancellarle e prendere le distanze. Un modo di ragionare sconcertante già emerso nel dicembre scorso quando una nostra tesserata durante una manifestazione di Forza Italia venne aggredita da un facinoroso di sinistra e non trovò alcuna parola di solidarietà da parte del Sindaco e della sua maggioranza”.

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