Sciopero farmacie sestesi. Chittò: “Vostro diritto ma…”

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La città di Sesto consegna le benemerenze civiche

SESTO SAN GIOVANNI – Lo sciopero  è un vostro diritto, ma  è anche importante per condividere questo momento con la città e per capire che la nostra volontà come Amministrazione comunale è quella di salvare le farmacie comunali e i posti di lavoro. E’ qui, a questo tavolo, che si condividono le informazioni e si lavora insieme per garantire un miglior servizio possibile ai cittadini, uno sviluppo delle farmacie comunali e i posti di lavoro”. Lo ha detto il Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò che, nelle scorse ore, ha incontrato i rappresentanti sindacali e i lavoratori dell’Azienda in sciopero insieme al commissario straordinario della partecipata comunale, Luca Finazzi.

L’incontro, lungo e articolato, ha toccato tutti i temi in discussione: dal contratto di lavoro al piano industriale alla proposta di trasformare l’Azienda in Società a responsabilità limitata a capitale interamente pubblico, il punto più contestato dai lavoratori.

 Il dissesto economico dell’Azienda – ha dichiarato il sindaco – è drammatico ma se siamo qui, se abbiamo proposto una gestione commissariale, un piano industriale, se investiamo sullo spostamento del punto vendita della Pelucca, se abbiamo deciso di affittare il magazzino, di tagliare gli sprechi e di proporre la trasformazione in Srl è perché crediamo che questa Azienda sia un patrimonio per la città e che i suoi lavoratori vadano tutelati, tutti. Sarebbe stato semplice lavarcene le mani e vendere, ma non è questo quello che vogliamo: stiamo invece utilizzando tutte gli strumenti a nostra disposizione per salvare l’Azienda e darle un futuro, a maggioranza pubblica”.

Il punto di forza del Piano industriale – ha aggiunto il commissario Luca Finazzi – è l’espansione dei servizi e la Srl è uno strumento più agile per gestire l’esistente e programmare il futuro. Anche pensando all’inserimento di capitali da altri soggetti che però garantiscano la maggioranza da parte del Comune. Su questo, siamo disposti anche ad un confronto con i lavoratori per studiare il miglior percorso possibile, ma questa è l’unica strada che ci permette di salvare l’Azienda”.

 

 

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