Sciare in Dolomiti fa bene al corpo e allo spirito

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“Sciare è uno sport che fa bene al corpo e alla mente, generando benefici in termini dibenessere e di umore” – è questo in sintesi quanto emerge dagli studi scientifici più recenti, pubblicati dall’Università di Salisburgo. Il “Wellbeing Factor” all’interno del servizio “Performance Check” consente di verificare la propria prestazione sciistica in termini di benessere, raggiunto sciando. E ciò è possibile nel comprensorio del Dolomiti Superski Per misurare gli aspetti benefici e salutari dello sci, il comprensorio sciistico più grande al mondo, sempre aperto a nuove tecnologie applicabili a diversi servizi per la clientela, ha studiato un indicatore di benessere legato alla prestazione sciistica del singolo utente.All’interno del già noto e molto apprezzato “Performance Check”, disponibile nell’area personale “MyDolomiti” del sito dolomitisuperski.com e che consente di visualizzare
quotidianamente il numero di impianti utilizzati, i km di pista percorsi e i metri di dislivello superati sugli sci durante una giornata sugli sci nel Dolomiti Superski, vengono visualizzati sette possibili livelli di benessere, che possono essere raggiunti dallo sciatore, a seconda del numero
di metri di dislivello superati partendo da un range di consumo calorico
generale settimanale predefinito, il tutto viene convertito in metri di dislivello (hm) da percorrere sugli sci. Un esempio: meno di 1.000 metri di dislivello superati nell’arco di 1 giornata sulle piste hanno solo un debole effetto positivo sul benessere dello sciatore. mentre tra 1.001-2.500 hm superati sciando tutto il giorno, l’effetto sul benessere personale inizia a farsi sentire, seppur in misura molto ridotta e così via…5.001-6.500 hm sciati durante una giornata sono super-ottimali, hanno effetti molto positivi sullostato di forma fisica, sono molto allenanti e consigliati a persone già abituate ad un alto livello di attività fisica. Il “Wellbeing Factor” dello sciatore viene visualizzato con l’apposito simbolo, all’interno del
proprio “Performance Check”. Ci sono poi gli effetti testati sul benessere e sulla prevenzione di malattie cardiovascolari e respiratori e persino sull’umore.

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