Scenografi urbani al lavoro per colorare Sesto

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SESTO SAN GIOVANNI – “Tutta mia questa città”, ovvero idee e progetti per colorare Sesto e renderla meno grigia. Due i cardini su cui si muove il progetto: ripensare la città e i suoi spazi a partire dalla considerazione che sono abitati e vissuti da donne e uomini, differenti per genere, età e condizione sociale; considerare la vivibilità, la gradevolezza e il decoro della città come punto di arrivo di azioni condivise tra cittadini, soggetti economici e amministrazione comunale.

Il primo passo di questo percorso pluriennale è già in fase di realizzazione: si tratta del sottopasso Roma/Marelli, che è stato recentemente sistemato nelle sue strutture e che, grazie alla collaborazione di alcuni soggetti privati, si trasformerà in un vero e proprio laboratorio per la formazione di giovani “scenografi/e urbani”.

L’Amministrazione, infatti, ha lanciato un bando per selezionare 15 giovani che parteciperanno al workshop “Laboratorio urbano” coordinato dal professor Aldo Bottoli, color designer di B&B Colordesign e docente alla Scuola di design del Politecnico di Milano, e da Valentino Gorla, responsabile assistenza tecnica prodotto di Materis Paints Italia, azienda partner del progetto.

Nel workshop di due giorni i giovani, oltre ad apprendere tecniche e teoria del colore, si cimenteranno nella realizzazione di quattro bozzetti sul sottopasso Roma/Marelli che verranno poi “votati” dai cittadini sestesi: il preferito verrà riprodotto dal gruppo di lavoro nel sottopasso nel mese di settembre.

“La riqualificazione del sottopasso Roma/Marelli – ha dichiarato l’Assessore alle Pari opportunità Rita Innocenti – rappresenta una sorta di progetto pilota per un percorso più ampio che punta a coinvolgere i giovani, le aziende private e l’intera città. Questa prima sistemazione, per la quale ringrazio Materis Paints, Injoin e Floricoltura Melzi per il prezioso contributo, è l’incubatore nel quale far nascere un gruppo di “scenografi urbani”, giovani donne e uomini che potranno aiutarci a vedere la città come una rete di relazioni tra generi, generazioni e culture, e soprattutto a ridisegnare e ricomporre questo fondamentale tessuto, in un dialogo continuo e positivo tra cittadini/cittadine, realtà economiche e Amministrazione. Ai giovani intendiamo inoltre offrire l’opportunità di acquisire competenze e professionalità da spendere nella riqualificazione di Sesto San Giovanni e, nel nostro auspicio, anche nel mondo del lavoro”.

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