Robecco, sgomberato stabile occupato dai rom

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Sgomberato lo stabile dismesso, di proprietà del gruppo Pozzoni in via Pacinotti, occupato da mesi da alcune famiglie rom. L’azione è stata messa a segno senza problemi di sicurezza dalla Polizia Locale di Cinisello e dalla Squadra Mobile di Milano, giovedì 26 marzo, dopo che il sindaco Siria Trezzi ha emesso l’ordinanza. Nell’operazione, iniziata intorno alle 8 e portata a termine in poche ore, sono state identificate trenta persone di nazionalità romena, in seguito lo stabile è stato ripulito e messo in sicurezza per evitare nuove occupazioni. Purtroppo gli stessi nomadi, nello stesso pomeriggio, sembra abbiano occupato un altro stabile. «Non si è trattata di un’azione improvvisata ma programmata da tempo in accordo con le forze dell’ordine e la proprietà, dopo un primo sopralluogo effettuato la scorsa settimana – ha commentato il sindaco Siria Trezzi – L’operazione è stata condotta senza problemi di ordine pubblico. Le persone presenti sono state trovate in una situazione critica, di degrado e di estrema povertà, credo sia necessario fare un’opera di sensibilizzazione sui proprietari delle aziende perché vigilino e mettano in sicurezza i loro stabili». L’azione era stata più volte richiesta dai residenti del quartiere molto preoccupati per il degrado di tutta la zona e in particolare dai rappresentanti della Lega Nord che hanno partecipato allo sgombero e che più volte hanno fatto dei sopralluoghi nella zona. «Crediamo che lo sgombero non risolva il problema – ha commentato il consigliere Giacomo Ghilardi – infatti noi continueremo a monitorare e chiederemo in una mozione comunque di ripulire la zona e di essere meno permissivi in queste circostanze come è accaduto in passato infatti lo sgombero è comunque stato tardivo».

Per il resto nel quartiere Robecco la discarica abusiva resta. Ci sono taniche di plastica con liquidi tossici di varia natura, mobili dismessi come divani e qualche materasso, ma anche scarti di autovetture considerati pericolosissimi. Una vera e propria discarica a cielo aperto quella che si trova da tempo all’altezza del civico 60 di via De Vizzi. Intanto Giacomo Ghilardi, giovane consigliere della Lega Nord che ha fatto un secondo sopralluogo con tanto di macchina fotografica sul posto per documentare la situazione e denunciare il degrado, ma soprattutto per presentare il conto all’amministrazione comunale con una mozione sul tema al prossimo consiglio comunale. «Negli ultimi giorni questa discarica abusiva è cresciuta notevolmente – ha raccontato – Qui è a rischio l’igiene pubblica e anche la salute dei cittadini. Ho presentato già una interrogazione e mi è stato risposto, correttamente, che trattandosi di una via privata sono i residenti che si devono accordare per la pulizia. Io sapevo bene che si tratta di una strada chiusa e privata, ma se i residenti non puliscono, credo che sia ora che lo faccia l’amministrazione. Ci è stata segnalata la presenza crescente di topi e ratti e adesso capiamo bene il motivo – chiosa Ghilardi – Questo quartiere ha dovuto subire per anni i disagi dei cantieri della nuova statale 36, e adesso, che i lavori sono terminati, la situazione è precipitata e sono anche tornati a stazionare qui i camper dei nomadi rom che non fanno che alimentare la discarica di rifiuti».

Laura Marinaro

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