#RipartiLombardia a Monza: parola d’ordine infrastrutture e meno burocrazia

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Le infrastrutture come il completamento della Rho-Monza e i collegamenti ferroviari, la tecnologia, ma anche il volontariato e il terzo settore. Questi i temi principali della ripartenza di Monza e Brianza sul tavolo dell’incontro #RipartiLombardia tra i rappresentanti del Consiglio regionale con le istituzioni e gli attori privati del territorio che si è tenuto lunedì 15 giugno nella sede della Provincia di Monza.«La provincia di Monza e Brianza si è confermata un territorio unito e coeso, grazie anche all’importante lavoro sociale del Volontariato e del Terzo Settore. È stato un incontro estremamente positivo, che ha visto una partecipazione e una adesione significativa del territorio con tanti contributi e spunti di grande interesse di cui terremo conto, con l’obiettivo di sviluppare una collaborazione sempre maggiore tra istituzioni, imprese e parti sociali. Imprese e categorie produttive ci chiedono anche bandi più snelli, maggiore semplificazione amministrativa e tempi di pagamento certi, tutti temi sui quali siamo da tempo impegnati e su cui oggi dobbiamo lavorare ancora di più. Con questa iniziativa vogliamo cogliere in tempo reale le richieste e le esigenze dei territori: oggi a Monza abbiamo concluso il tour nelle province lombarde dedicato all’ascolto, dando un segnale e un messaggio forte di ripartenza insieme: ora è tempo di passare alla fase delle risposte, che devono essere veloci, tempestive e concrete“. Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi. Fermi e i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, insieme ai Consiglieri regionali del territorio hanno incontrato i rappresentanti delle categorie economiche e produttive monzesi e brianzole appositamente invitati per l’occasione.  “Filo conduttore di tutti gli incontri è stata la richiesta di semplificare e sburocratizzare in tempi rapidi per togliere zavorra alla nostra economia –ha detto la Vice Presidente Francesca Brianza-. Monza e la Brianza hanno dimostrato di essere un territorio di grande identità e con una caratterizzazione forte legata a peculiarità importanti, dove il livello imprenditoriale e il livello sociale hanno già dato un segnale convincente di voler ripartire insieme e dove grande è il contributo del mondo del volontariato soprattutto in un’ottica di rafforzamento della coesione sociale”.
Per favorire la ripartenza e il rilancio del sistema regionale sarà fondamentale il lavoro di squadra –ha aggiunto Carlo Borghettie in particolare colgo e rilancio la richiesta di maggiore coinvolgimento nella gestione sanitaria lanciata oggi dai rappresentanti del Terzo Settore. A livello regionale stiamo lavorando di comune accordo per garantire al San Gerardo il riconoscimento di IRCSS, mentre l’emergenza Covid-19 ha evidenziato come anche su questo territorio sia necessario un approfondimento nella gestione e nella governance sanitaria che deve coinvolgere le ASST di Monza e Vimercate”.
Tra gli intervenuti, il rappresentante di ANCI Lombardia Roberto Invernizzi, Don Walter Magnoni della Curia, Marco Meregalli di Confcooperative, Michele Giambelli di AssimpredilAnce, Enrico Boerci di BrianzaAcque, Alessandro Spada di Assolombarda, Andrea Dell’Orto di Confindustria Monza e Brianza, Giovanni Mantegazza di APA Confartigianato ed Enrico Benati della CNA Lario e Brianza, Marcello Correra dell’AFOL Monza e Brianza e Matteo Casiraghi della CGIL.
Negli interventi è stato evidenziato in particolare il disagio per il deficit infrastrutturale che il territorio vive e soffre, con l’auspicio che l’azione di rilancio e di ripresa possa coincidere anche con i tanto attesi interventi giudicati sempre più urgenti e indispensabili, in particolare quelli legati alla Rho-Monza, al completamento di Pedemontana, al potenziamento della linea ferroviaria Milano-Asso e alla realizzazione delle metrotramvie con Limbiate e Seregno. Sono stati quindi sollecitati, soprattutto dalle realtà artigiane e industriali, interventi significativi e tempestivi di semplificazione amministrativa e snellimento burocratico e maggiori facilitazioni per l’accesso al credito. “Non serve rimandare il pagamento delle tasse, ma piuttosto favorirne la riduzione per chi mantiene alti i livelli produttivi e occupazionali, immettendo in tempi rapidi nuova liquidità di cui c’è tanto bisogno” hanno evidenziato i rappresentanti di categoria. La necessità di politiche più incisive a sostegno della formazione professionale e per incentivare il ricorso alle nuove tecnologie sono stati altri due argomenti sollevati. L’attenzione alla dimensione familiare e ai soggetti più fragili del tessuto sociale è il tema su cui hanno puntato infine i rappresentanti di Curia e Terzo Settore, auspicando che l’emergenza in corso aiuti a sviluppare e consolidare una nuova e maggiore solidarietà tra cittadini e istituzioni.

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