Rifiuti, l’impianto di Sant’Albino e i pericoli scampati

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L'area compresa tra Brugherio e Monza Sant'Albino

di Laura Marinaro

BRUGHERIO –  Il progetto dell’impianto di stoccaggio di rifiuti speciali al confine tra Monza e San Damiano di Brugherio va avanti anche se si ridimensiona. Buone notizie arrivano in questo senso, almeno per il Comune di Brugherio, dall’assessore comunale all’ambiente Marco Magni che lo scorso meta settembre è stato inserito al tavolo della Conferenza dei servizi provinciale con Arpa e Ato per discutere della questione. C’è poi la mozione proposta dal consigliere della Lega Nord di Monza, Simone Villa, di recedere dall’atto considerato illegittimo di concessione del terreno in affitto alla ditta Crimo s.r.l. Che fu firmato nella scorsa amministrazione dall’ex assessore Giovanni Antonicelli. Una mozione che sicuramente verrà approvata dalla maggioranza ed apre a nuovi scenari sulla intera vicenda. Ripercorriamo dunque le ultime novità.

«La Conferenza dei Servizi non aveva lo scopo di mettere in discussione il progetto, ormai già approvato e in fase di conclusione, ma di verificare la variazione sostanziale di una parte dello stesso – ha spiegato l’assessore brugherese all’ambiente Marco Magni – Infatti il locale uffici dell’impianto viene stralciato come il deposito di gomme e la parte di rifiuti pericolosi ed al suo posto viene installata un cabina elettrica, inoltre fondamentale per noi che comunque non ne avevamo per legge diritto, sarà possibile a breve accedere a tutta la procedura e agli atti fatti dalla Provincia per dare l’autorizzazione ambientale». In soldoni per Brugherio le notizie buone sono tre: l’area di autodemolizione di autovetture, dove presumibilmente sarebbero stati stoccati i rifiuti pericolosi, viene per ora esclusa da qualsiasi intervento che avrebbe potuto mettere a repentaglio la salute di San Damiano. C’è poi la novità dell‘accesso agli atti come uditori da parte del comune di Brugherio e infine sembra che le rilevazioni ambientali, come richiesto dal sindaco Troiano, verranno fatte anche su Brugherio. «A questo punto ci rimane il grosso problema dell’impatto sul traffico all’interno del nostro quartiere – ha concluso Magni – e quindi dovremo rapportarci con l’assessorato alla viabilità della Provincia e non più all’Ambiente». Soddisfatti anche i cittadini del Comitato Sant’Albino e San Damiano in stretto contatto con l’assessore Brugherese.

Sul fronte monzese, a questo punto, la notizia più clamorosa della quale Magni comunque non era al corrente fino a quando lo abbiamo sentito noi: l’ex appartenente alla Giunta Mariani, Simone Villa della Lega Nord oggi all’opposizione, ha presentato una mozione che verrà a breve votata in Consiglio comunale con la quale chiede la revoca della concessione in affitto di quell’area da parte del Comune di Monza alla Crimo s.r.l. Un atto che il segretario generale del Comune Mario Spoto, dopo due sedute di Commissione sull’argomento, ha definito come illegittimo e per il quale si può chiedere la revoca in autotutela. «In pratica l’ex assessore all’ambiente Giovanni Antonicelli, secondo Spoto, aveva dato quella concessione alla ditta per quell’impianto senza passare né da una delibera di Giunta, né da Consiglio; agli atti solo una decisione di Giunta presa da lui col privato – spiega Villa – io stesso mi sento preso in giro e indignato per questo e quindi io stesso ho voluto vederci chiaro e chiedere di revocare almeno la concessione, pur sapendo che poi il Comune dovrà risarcire il privato». Cosa potrebbe accadere a questo punto se il privato non avrà più l’area in affitto? «Questo è tutto da vedere come ha spiegato anche il sindaco Scanagatti – ha concluso Villa – perché le autorizzazioni su cosa fare sull’area sono della Provincia».

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