Richiedente asilo spaccia coca in bicicletta a Monza

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Spacciava cocaina in bicicletta. Un pusher è stato arrestato mercoledì pomeriggio in via Rosmini a Monza dagli agenti del «Nost» («Nucleo Operativo Sicurezza Tattica»)della Polizia Locale. Erano le 17 quando una pattuglia del «Nost», nel corso dei normali controlli finalizzati al contrasto dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, in via Rosmini ha fermato un cittadino straniero già noto per precedenti legati allo spaccio. L’uomo, di origine nordafricana, era a bordo di una bicicletta ed era stato notato dagli agenti avvicinarsi a un veicolo fermo. Dopo aver fatto lo «scambio» con il conducente è stato fermato, mentre l’uomo a bordo dell’auto riusciva a scappare. L’extracomunitario è stato trovato in possesso di diverse singole dosi di cocaina e di denaro proveniente dall’attività di spaccio. Arrestato, è stato condotto presso la camera di sicurezza del Comando di Polizia Locale di via Marsala.
Giovedì mattina, durante l’udienza di convalida, è stato confermato l’arresto dell’uomo con rinvio al 20 gennaio dell’udienza dibattimentale. In attesa del dibattimento il Giudice ha applicato la misura cautelare del divieto di dimora in Lombardia.

«Ringrazio gli agenti del NOST che, come sempre, sono intervenuti con professionalità e impegno per contrastare lo spaccio in città, commenta l’Assessore alla Sicurezza Federico Arena. Però devo constatare, ancora una volta, come un richiedente asilo accolto nel nostro Paese per motivi umanitari, invece di trovarsi un lavoro e rispettare la legge, si guadagni da vivere spacciando. I problemi di sicurezza, nelle città italiane, generati dal fenomeno dell’immigrazione indiscriminata non possono essere lasciati sempre sulle spalle dei comuni. Il Ministro dell’Interno intervenga subito per cambiare rotta».

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