Rhodense – Sequestrate 40 tonnellate di pesce scaduto

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La Guardia di finanza ha impedito che quaranta tonnellate di pesce scaduto, tra cui gamberi e bianchetti, venissero destinati ai ristoranti milanesi. E’ il risultato dell’operazione «Gambero verde» condotta questa mattina dai militari della Compagnia di Corsico, assieme agli ispettori dei Dipartimenti di Prevenzione Medica e Veterinaria della Asl Milano 1, che ha portato anche al sequestro di 16 tonnellate di cibo avariato, alimenti per la cucina giapponese e cinese, come alghe e datteri, in un magazzino di vendita all’ingrosso a Cornaredo. Il titolare, di nazionalità cinese, è stato denunciato per immissione in commercio di prodotti adulterati.

La quantita’ di pesce sequestrato “sarebbe bastata per rifornire tutta Milano e abbiamo stimato che un milanese su cinque avrebbe potuto trovarsi di fronte a pesce scaduto”, fanno sapere i finanzieri della compagnia di Corsico che ha effettuato i sequestri. E sarebbe bastata a rifornire non soltanto cinesi e giapponesi che propongono piatti a base di sushi, ma anche ristoranti italiani specializzati in pesce. «Bianchetti» surgelati e scaduti nel 2008, gamberi e gamberoni diventati verdi, alghe nori (quelle usate per il sushi) e confezioni di wasabi e frutta essiccata immangiabili perché anni oltre la data di scadenza. Tutta la merce era pronta alla vendita. In un altro magazzino, i militari hanno scoperto i gamberetti messi a essiccare su un tavolo, in un seminterrato con le finestre rotte da cui potevano entrare piccioni, gatti e altri animali, nel totale disprezzo di ogni norma igienica.

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