Rhodense – Intervista esclusiva a Luciano Pilotti

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Il Governatore Maroni il DG di Fondazione Fiera Peraboni il Presidente di Arexpo Pilotti

Quali sono gli elementi caratterizzanti il MasterPlan per l’area post Expo presentato a cittadini ed operatori?
“Le Linee Guida per il Masterplan del post Expo 2015 si orientano verso una piena valorizzazione dell’eredità fisica e immateriale dell’Esposizione universale milanese. A cominciare dagli elementi costitutivi la cosiddetta Piastra che continueranno a tenere in vita l’im- pronta dell’esposizione universale: il Decumano e Cardo principale, il sistema dei cardi minori, Palazzo Italia e Cascina Triulza, il teatro all’a- perto. Un grande Parco tematico che, occupando quasi la metà dell’intera area, circa 44 ettari dei 105 dell’area, costituisce senza dubbio l’elemento decisivo del MasterPlan. Parco in forma multitematica, avrà caratteristiche compatte e sarà preferibilmente collocato nella zona centrale e orientale del sito. Costituirà il cuore del nuovo disegno urbano, divenendo il contenitore di proposte civili per i territori dell’area metropolitana milanese e  regionale.
Il parco dovrà innanzitutto consentire di mantenere una continuità di uso e attivita’ sul sito, evitando che il post Expo diventi una lunga cantierizzazione desertificata. Le superfici a disposizione per insediamenti privati saranno invece inferiori al 25 per cento dell’area (senza limiti di altezza per le costruzioni), con 30.000 metri quadri di superficie per housing sociale. Tra le possibilità per il futuro citate nelle 15 manifestazioni di interesse è compreso per esempio anche un polo sportivo e impianti medio-grandi da usare eventualmente sia per il calcio e sia per concerti e spettacoli oltre ad un’area dedicata ai bambini. Tra le ipotesi di progetto pervenute inoltre si potrebbe anche citare un sito per ospitare “l’eccellenza italiana” e le produzioni artigianali e semi-industriali, laboratori, studi tecnici, negozi e ristorazione, e il permanere del Parco della biodiversità come parco scientifico aperto a tutti”.

Oltre il 50% dell’area lasciata libera alla chiusura dell’esposizione universale sarà destinata a Parco Multitematico. Quali sono gli elementi ricorrenti nelle 15 idee arrivate sul Tavolo di Arexpo per riempire di contenuti il Parco Multitematico regionale?
“Il Parco multi tematico sarà fruibile collettivamente in tutta la sua estensione  sviluppando, per quanto possibile, un solido legame con i temi dell’Expo 2015 “feeding the planet energy for life” (agroalimentari, culturali, scientifici, divulgativi o educativi) e valorizzando contemporaneamente il contributo delle Manifestazioni di interesse raccolte la scorsa estate, che portano verso un profilo che privilegia l’offerta di spazi e attrezzature dedicate al tempo libero di famiglie, giovani, associazioni collettive, educative e non. La vocazione sportiva, non si limita tuttavia a verificare le condizioni di realizzazione eventuale di un nuovo impianto per club calcistici, ma cerca di articolare un’ampia offerta di strutture per tutte le forme della pratica sportiva, agonistica e dilettantistica ad alta accessibilità integrate possibilmente con salute e benessere. L’obiettivo dovrà essere la massima valorizzazione economica delle aree pubbliche, ricorrendo in particolare ad elementi di innovazione ed eccellenza progettuale, attrazione di investimenti e creazione di posti di lavoro, la promozione dell’inclusione sociale”.

La notizia di un possibile interesse del Milan a costruire un proprio stadio nell’area ha catalizzato tutte le attenzioni della stampa negli ultimi giorni. Come stanno effettivamente le cose?
“Per ora è una manifestazione di interesse e la si sta valutando con attenzione anche con i diretti interessati,  e restiamo in attesa di eventuali altre manifestazioni di questo tipo da parte di altri soggetti. Poi, anche in base alle risposte ricevute, si dovrà passare alla fase di configurazione della gara per la realizzazione di un progetto integrato con strumenti prioritari di evidenza pubblica. Gli eventuali progetti di impianti sportivi di dimensione medio-grande dovranno essere tuttavia definiti per l’inizio del 2014, prima dell’as- semblea dei soci di Arexpo prevista ragionevolmente per febbraio e potere procedere coerentemente verso la gara in primavera per individuare lo sviluppatore del MasterPlan”.

Nel corso del convegno di presentazione del MasterPlan uno degli operatori immobiliari più qualificati (BNP Paribas Real Estate) ha detto che non è possibile al momento esplicitare un reale interesse all’acquisto delle aree perchè mancano alcuni elementi fondamentali: cosa effettivamente si può realizzare, i tempi, i costi per l’acquisto dell’area. Quando si prevede di esplicitare questi elementi?
“Il MasterPlan disegna le linee guida di ciò che potrebbe sorgere sul sito Expo 2015 terminata l’esposizione universale in modo aperto e flessibile, ma il “vestito”  e la sua customizzazione per il futuro dell’area e’ stato solo abbozzato. Per arrivare agli indirizzi definitivi della gara che sara’ bandita nella prossima primavera il lavoro non è ancora  terminato. Infatti Arexpo nell’assemblea dei soci del prossimo febbraio provvederà a elaborare la documentazione tecnica e giuridica, per avviare l’iter del bando di gara che verosimilmente avverrà in primavera. Il futuro del sito per la sua complessità’ , dimensione e localizzazione vede  “un mix di funzioni che va adeguatamente configurato in un equilibrio di insieme di tipo eco-sistemico: lo sport puo’ certo essere un elemento trainante, ma dovra’ essere collegato a un mix multi-funzionale di altre attivita’ complementari che  assicurino la sostenibilita’ economica e socio-tecnica complessiva degli interventi nel medio-lungo termine”.

di ETTORE GIOVENALE

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