Residence via Fiorani contro l’amministrazione

0
825

Scontro a Sesto San Giovanni tra gli inquilini del residence di via Fiorani e l’amministrazione comunale. Con un comunicato le cinque famiglie residenti negli appartamenti a prezzo calmierato di 1700 euro all’anno hanno fatto sapere che era stata staccata la corrente elettrica nei loro appartamenti, accusando il Comune di aver preso la decisione senza avvertirli. «Gli amministratori di una città dovrebbero assumere decisioni responsabili, il Sindaco deve per legge preoccuparsi della salute dei cittadini della città che amministra», hanno accusato i residenti. Dura e immediata la precisazione a parte dell’assessore Roberta Pizzochera, responsabile dei Servizi sociali: «Il comunicato stampa di Unione Inquilini sul residence di via Fiorani riporta notizie completamente false, prima di tutto perché le utenze sono a carico della proprietà e non del Comune – ha spiegato –
Purtroppo lo sciacallaggio mediatico da parte di Unione inquilini sulla pelle dei più bisognosi è oramai una retorica assodata in città, ma che adesso si ergano a difensori di una convenzione che avevano condannato a suo tempo è a tratti ridicolo». In via Fiorani nel 2016 vennero alloggiati da Fondazione Arca 9 nuclei familiari, molti dei quali provenienti anche da fuori Sesto, al costo di 1700 euro al mese per ciascun appartamento. I progetti avrebbero dovuto durare per 6 mesi, ma si è andati avanti. Lo stabile rimane di proprietà privata. «Sostenere che il Comune avrebbe staccato le utenze è una vera e propria calunnia, infatti sono state disattivate dalla proprietà con cui aveva rapporti solo Fondazione Arca, che non si è interessata dello stato delle famiglie».
Lunedì sera la Polizia Locale, intervenuta sul posto, ha proposto alle famiglie una sistemazione alternativa e temporanea nei mini-alloggi di Fondazione Pelucca che ha offerto ospitalità, ma le famiglie sembra abbiano rifiutato. «Precisiamo inoltre che circa un anno fa a un nucleo famigliare residente nel residence, questa amministrazione aveva proposto una sistemazione in housing sociale a Milano ma è stato rifiutato», ha concluso la Pizzochera.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here