Residence Fiorani, il Comune di Sesto denuncia una truffa

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Residence Fiorani, il Comune di Sesto ha smascherato una truffa ai danni dello stato e ha denunciato la questione a Questura, Prefettura e Procura. Alcuni inquilini avrebbero redditi oltre il minimo consentito per usufruire di case popolari e addirittura proprietà immobliari. Una vicenda emersa dopo che il sindacato Unione inquilini alcuni giorni fa aveva accusato il Comune di aver tolto la corrente. In realtà si era poi scoperto che era stata la proprietà a farlo ed era addirittura intervenuto il Prefetto per ripristinare la situazione. Ma poi, indagando sulla vicenda gli uffici comunali hanno fatto la clamorosa scoperta. Secondo il sindaco Roberto Di Stefano sarebbe emerso che nel 2015 la convenzione tra la precedente amministrazione e la fondazione è stata fatta con un provvedimento dirigenziale, non c’è stata nessuna gara d’appalto pubblica né una delibera di Consiglio comunale né una delibera di giunta. «Ecco il primo illecito conclamato – ha spiegato – Tra l’altro, dal 2015 al 2017 la fondazione ha preso oltre 700.000 euro dal Comune di Sesto per progetti di inserimento lavorativo di fatto mai realizzati” Le famiglie in questione non sarebbero state individuate attraverso una procedura pubblica e trasparente. “La vecchia amministrazione dovrebbe delle spiegazioni a tutta la città visto che – chissà come mai – non ha fatto nessun bando. Quindi è stata discrezionale la scelta di chi inserire negli appartamenti. Ed ecco il secondo illecito compiuto dalla sinistra.” Molte ombre ci sono anche sugli importi riconosciuti alla fondazione per la gestione della struttura. “Per appartamenti da 55 metri quadrati – spiega il sindaco – venivano pagati la bellezza di 1.700 euro al mese, quando invece in base ai valori rilevati dall’Agenzia delle Entrate il corrispettivo avrebbe dovuto essere di circa 460 euro al mese. Come mai tutta questa differenza, a fronte di nessun progetto lavorativo messo a punto per le famiglie? Ed ecco il terzo illecito per cui abbiamo a suo tempo fatto denuncia in Procura per truffa aggravata ai danni del Comune”. Per quanto riguarda le famiglie, tutte straniere, ospitate nel Residence, dalle visure catastali è emerso che una proveniente dall’Egitto è proprietaria di un altro immobile a Sesto e ha un reddito di 14.000 euro all’anno; un’altra famiglia tunisina ha venduto nel recente passato un immobile di 4 locali a Milano e dichiara un reddito di oltre 11.000 euro; un’altra famiglia, sempre tunisina, risulta intestataria di un contratto di affitto e ha un reddito annuale di 24.000 euro; anche la quarta famiglia risulta intestataria di un contratto d’affitto e dichiara un reddito di quasi 28.000 euro all’anno; la quinta invece è in carico ai servizi sociali del Comune che stanno valutando una nuova collocazione in housing sociale dopo averne già rifiutata un’altra. “Davanti alle telecamere ci hanno accusato, ma abbiamo scoperto che hanno redditi e immobili di proprietà! C’è qualcosa che non torna e per questo abbiamo informato Prefetto e Questura e stiamo anche procedendo con una segnalazione in Procura».

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