Regali di Natale in ufficio? Usanza solo per il 28% dei lavoratori lombardi

Secondo l’indagine InfoJobs*, scambiarsi regali tra colleghi non è un’abitudine. Il 49% sceglie pensierini uguali per tutti, preferendo per il 59% i colleghi “amici”

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Con l’arrivo delle festività è inevitabile ritrovarsi a dover fare i conti con l’indecisione dovuta alla scelta del regalo per amici e parenti, a cui spesso si aggiunge quella per il pensierino al collega in ufficio. In attesa dell’arrivo del Natale, InfoJobs, prima piattaforma in Italia per la ricerca di lavoro online, ha voluto condurre un’indagine sui regali scambiati tra colleghi, da cui è emerso che solo il 28% dei 1.000 rispondenti lombardi si scambia reciprocamente i doni in ambito lavorativo.

Lo scambio di doni tra colleghi non rappresenta infatti un’usanza ricorrente per il 72%. Tra coloro che invece optano per un pensierino, il 59% preferisce darlo al collega amico e il 44% ai colleghi con cui lavora più frequentemente. Pochi invece quelli che comprano un regalo per i collaboratori (6%) o per il capo (5%).

Quando si parla della scelta del regalo poi, il 49% predilige pensierini poco costosi e uguali per tutti, per non offendere nessuno e il 44% oggetti legati alla personalità di chi li riceve. Dando un’occhiata agli esempi di regali, per il 21% la scelta di oggetti per l’ufficio è preferibile al dono di libri (18%) e di cibi e vini particolari (16%). Poco spazio viene dato a cofanetti esperienza (4%) e al cosiddetto “riciclone”, ossia l’oggetto di cui da tempo ci si vuole liberare (4%).

Ma qual è il momento adatto per lo scambio dei regali? Per il 62% è l’ultimo giorno prima delle vacanze, probabilmente per il fatto che spesso è il momento in cui ci si riunisce per i saluti pre-natalizi. Non stupisce quindi che il 36% consegni direttamente il proprio dono a mano, senza bigliettino d’auguri. Altre modalità per lo scambio dei regali sono le cene o aperitivi organizzati informalmente tra colleghi (14%), lasciarli sulla scrivania della persona a cui sono destinati (12%) o consegnarli durante la festa aziendale (11%).

Ma cosa non vorrebbero mai ricevere i lombardi come regalo? Il trend generale vede al primo posto i regali troppo costosi (46%), al secondo l’oggettistica per l’ufficio (35%) e al terzo i coupon da condividere con chi fa il regalo (33%). Chiudono la top 5 gli oggetti troppo personali (25%) e i capi di abbigliamento (18%).

Infine, tra i regali più “bizzarri” ricevuti dai rispondenti troviamo un campanaccio, uno zerbino, una graffetta, dei calzini, un attaccapanni e addirittura un fucile da pesca subacquea.

*indagine condotta a novembre 2018 su un campione di 3.073 candidati italiani su tutto il territorio nazionale, di cui 1.000 residenti in Lombardia

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