Il re Leone di Sesto sul ring di Bangkok

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«Posso dire, senza alcun dubbio, che una sconfitta può avere il sapore di una vittoria». Lo afferma il sestese Anouar Khamlali, 22 anni, atleta di origini marocchine, detto “Re Leone” che nei giorni scorsi ha avuto l’onore di salire sul ring del ‘Central Plaza’ di Bangkok in Thailandia per ‘Thai Fight’, ovvero uno dei più importanti eventi mondiali di ‘muay thai’, arte marziale tra le più diffuse a livello internazionale. Di fronte a lui il campione Antoine Pinto, un’istituzione di questa disciplina. Un francese che vive in Thailandia e gestisce una palestra insieme al padre e al fratello da oltre 15 anni. Contro ogni pronostico, l’atleta di Sesto San Giovanni, ha dominato l’incontro. Archivata l’emozione iniziale, Anouar Khamlali ha ripetutamente messo in difficoltà l’avversario al punto che i moltissimi appassionati italiani che hanno seguito il match trasmesso dal canale nazionale thailandese e in diretta internet non hanno mai avuto dubbi sull’esito dell’incontro.  Invece, come a volte accade negli sport da combattimento, il verdetto è andato oltre ogni pronostico con i giudici che hanno assegnato la vittoria ad Antoine Pinto.
Anouar Khamlali, soprannominato il “Re Leone” per essersi aggiudicato tempo fa il trofeo “Leone Sport”, ha incassato il colpo con lo stile del grande campione anche fuori dal ring: “E’ stata una grande battaglia, su un palcoscenico tra i più prestigiosi al mondo. Sono onorato e fiero di aver rappresentato l’Italia. Generalmente non ho mai accettato le sconfitte, ma sta volta va bene così”.”Infatti – aggiunge l’atleta sestese – ho percepito forte il rispetto del pubblico, degli altri fighters e di trainers di caratura mondiale. Ringrazio la mia famiglia senza la quale non avrei avuto alcuna motivazione arrivare fin qui, i miei amici, i miei tifosi e ovviamente la mia scuola oltre a tutto il movimento della muay thai italiana”

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