Razzismo, Scanagatti: colpire i responsabili, non le società di calcio

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MONZA – “La legge che punisce i cori razzisti dovrebbe prevedere la possibilità di multare pesantemente e di allontanare dagli stadi chi si rende responsabile di manifestazioni di disprezzo degli altri per il solo colore della pelle. Così com’è impostata, la norma penalizza unicamente le società sportive, paradossalmente anche quelle, come il Monza, che si stanno impegnando decisamente contro il razzismo con gesti e iniziative concrete, a cominciare dalla rinuncia allo sponsor sulla maglia per far posto alla scritta Stop Racism”. Lo dichiara il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, commentando la multa data all’Ac Monza per i cori razzisti indirizzati domenica scorsa all’attaccante del Rimini Ameth Fall. Cori provenienti da un piccolo gruppo di persone, durati pochissimi minuti.

“… più volte durante la gara, intonavano cori inneggianti alla discriminazione razziale in occasione delle giocate di un calciatore di colore della squadra avversaria, costringendo l’arbitro ad una breve sospensione della gara per gli opportuni provvedimenti; gli stessi più volte durante la gara intonavano cori offensivi verso il portiere della squadra avversaria (sanzione attenuata per la fattiva collaborazione della società e dei tesserati)” si legge nelle motivazioni del Giudice sportivo.

“Lo stupido gesto – continua il sindaco – è riconducibile a un piccolo gruppetto che non rappresenta in alcun modo la tifoseria monzese. Mi appello al presidente Armstrong affinché prosegua nel suo lavoro di sensibilizzazione su temi così importanti e per il rilancio del Monza”.

La società calcistica è stata sanzionata con un ammenda di 9mila euro. Oggi, intanto, la formazione brianzola si è imposta sul Bra per 3-1 conquistando la sesta posizione nella classifica di Lega Pro.

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