Raduno virtuale a Monza per la Giornata della Poesia

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ARTICOLO DI ANTONETTA CARRABS

Domenica 21 marzo è la GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA POESIA e Monza la celebra con un Festival di Poesia promosso dalla Casa della Poesia di Monza. Anche questa seconda edizione vede la partecipazione di poeti noti nel panorama letterario italiano e internazionale: MAURIZIO CUCCHI – MARIANGELA GUALTIERI – PATRIZIA BURLEY LOMBARDI da Melbourne in Australia – TIZIANA CERA ROSCO– TIZIANO FRATUS – DOME BULFARO – GIOVANNA FRENE – GIOVANNA IORIO da Londra – MARIA PIA QUINTAVALLA – DAVIDE RONDONI – MARCO SONZOGNI dalla New Zealand. Il tema scelto è Poesia e Natura. Alla luce di quello che in questi ultimi anni è successo, tra catastrofi ambientali, emergenze climatiche dovute al riscaldamento globale, crisi economica e l’emergenza pandemica dovuta al Covid 19, è davvero giunto il momento di operare un’inversione di rotta in direzione di un’ecologia integrale che sia sostenuta da uno sguardo d’amore e consenta di entrare «in comunione» con la Natura e l’ambiente. Siamo parte del clima che abbiamo mutato, degli agenti atmosferici che abbiamo stravolto, del mare che abbiamo inquinato. “Non uccidete il mare, – la libellula, il vento. – Non soffocate il lamento (il canto!) del lamantino. – Il galagone, il pino: – anche di questo è fatto l’uomo. Questo allarme lanciato da Caproni è, oggi, quanto mai attuale: la natura è in pericolo per colpa dell’uomo e il poeta lo ammonisce per ciò che compie nei confronti del mare, del vento, degli animali e degli alberi; la natura è portatrice d’amore, quello stesso amore che il poeta così descrive: “L’amore finisce dove finisce l’erba e l’acqua muore. Dove sparendo la foresta e l’aria verde, chi resta sospira nel sempre più vasto paese guasto: Come potrebbe tornare a essere bella, scomparso l’uomo, la terra”. (1972, dalla raccolta Res Amissa). Quale contributo può venire, quindi, dalla poesia? Forse davvero un aiuto significativo, a patto che essa non venga intesa come uno sfogo narcisistico al servizio del proprio Io, ma sappia puntare piuttosto sul valore dell’«alterità» e su quelle parole che da sempre appartengono al lessico poetico come «cura», «compassione», «stupore», «meraviglia» sviluppando una nuova sensibilità capace di riattivare «la compassione» verso il prossimo e verso l’ambiente. I poeti possono fare tanto perché sono custodi di una cultura permanente che non inquina, non distrugge, non brucia, non uccide, ma osserva, comprende, conserva, non spreca e dà spazio alla parte migliore dell’umanità cosicchè come scrive William Shakespeare “questa nostra vita, via dalle folle, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene.”

Apre il Festival Maurizio Cucchi alle ore 10.00 e, a seguire tutti gli altri. Come si può partecipare? Basta collegarsi sul canale youtube La Casa della Poesia di Monza e sulle pagine social facebook, instagram e twitter

Sito: www.lacasadellapoesiadimonza.it Email: segreteria@lacasadellapoesiadimonza.it

Sede: Viale Cavriga,7 Parco di Monza 20900 Monza

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