Questione Moschea, Lamiranda presenta esposto in Procura

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Abuso d’ufficio per cambio di destinazione d’uso del suolo in violazione della Legge Regionale 3/2015 e di abuso edilizio. Questi i reati ipotizzati – secondo il consigliere di Fratelli d’Italia di Sesto Antonio Lamiranda – e contenuti nell’esposto presentato in Procura oggi, giovedì 8 giugno. Il consigliere ha preso spunto dalla vicenda di finanziamenti da parte dello Stato del Qatar, oggi invisio al mondo occidentale come finanziatore di Isis, della nuova grande Moschea di Sesto San Giovanni. «Avevo promesso di informare la Procura per un approfondimento. Questa mattina ho depositato la memoria integrativa nell’indagine già in corso – ha spiegato lamiranda. Roberto Di Stefano candidato sindaco del centro destra ha rincarato la dose accusando l’imam e direttore del centro culturale islamico Abdullah Tchina, in quanto ex tesoriere dell’Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose che nel 2016 invitò in Italia Tareq Al Suwaidan, noto predicatore d’odio. La polemica politica è infuocata. marco Esposito segretario del Pd cittadino ha replicato: «Un brutto intervento di Di Stefano. Per noi il diritto di culto è un valore fondamentale sancito dalla Costituzione ed è su questo principio inalienabile che si basa il nostro appoggio al sindaco Monica Chittò e al percorso intrapreso, già da molto tempo, con la comunità islamica Il sindaco ha chiosato: “in contatto pressoché quotidiano direttamente con il Prefetto. E continuerò a farlo nei prossimi giorni” in merito alla documentazione e aii numeri dei finanziatori del centro culturale islamico. Giovedì 8 giugno alle 18, in Villa Puricelli Guerra Magdi Cristiano Allam e l’onorevole Ignazio La Russa saranno protagonisti in un incontro pubblico sul radicalismo islamico.

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