Provincia di Monza, entro il 2025 meno 4 milioni di consumo di suolo

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Il Consiglio provinciale ha adottato la variante del PTCP per l’adeguamento alla soglia di consumo di suolo. Deciso un meno 45 per cento di residenziale. Un obiettivo ambizioso che in termini assoluti dovrebbe portare ad una riduzione delle previsioni entro il 2025 stimata in 4.150.000 metri quadrati circa.  Tenuto conto che la superficie urbanizzata allo stato di fatto è stimata al 51% della superficie territoriale provinciale, con la possibilità di estensione fino al 54% , è sul rimanente 3% (corrispondente alla stima del suolo libero incluso nella superficie urbanizzabile allo stato di fatto) che di fatto la riduzione sopra rappresentata incide prevalentemente. “Come sappiamo la Brianza presenta un tessuto fortemente urbanizzato con un consumo di suolo tra i più alti d’italia: l’immagine che abbiamo sempre usato è quella di un campo da calcio che ogni giorno viene fatto sparire. Il lavoro che è stato fatto per arrivare a questa proposta parte da un’analisi dello stato attuale che significa un territorio consumato al 51% con ancora un margine pari al 3%, in base agli interventi urbanistici approvati, su cui si può ancora, prevalentemente, intervenire. Il nostro obiettivo è di arrivare al 2025 con una riduzione pari all’1% per passare dall’attuale 54% al 53%: sembra un valore piccolo ma nei numeri equivale ad un terzo della superficie urbanizzabile” – spiega il Vicepresidente Riccardo Borgonovo. “Per arrivare a questa proposta – ha aggiunto il Presidente Luca Santambrogioabbiamo definito un metodo pragmatico e basato sull’analisi di dati concreti provenienti da Regione e Comuni, tenendo conto di quanto già ridotto in questi anni da parte di alcuni Comuni. Abbiamo perseguito una logica di corresponsabilità con i Comuni, condividendo da subito il lavoro di analisi degli uffici della Provincia, tenendo tuttavia conto, che il  lavoro più specifico di scelta delle aree da ridurre nei  PGT spetta ad ogni singolo Comune. Gli indici determinati dal PTCP non sono rigidi e possono essere declinati in base alle esigenze dei singoli comuni, attraverso criteri di premialità ed adattabilità alle singole specificità territoriali e. non ultimo, consentendo ai Comuni, di poter adottare anche principi di solidarietà, principalmente nell’ambito delle 10 aree (QAP) in cui è stato suddiviso il territorio provinciale.” Il Piano approvato nel 2013 contiene indirizzi e prescrizioni validi per i 55 Comuni MB in materia di assetto del territorio, ambiti agricoli strategici, paesaggio, infrastrutture e sviluppo socio-economico, individuando come priorità assoluta la difesa del suolo e la tutela delle aree libere.
Il ‘Piano per la Brianza’ è il presupposto per un coordinamento fra i Comuni e la Provincia, per individuare un sistema condiviso per le scelte che hanno ricadute in termini urbanistici su scala sovralocale: contiene infatti criteri di localizzazione e le linee di sviluppo per i sistemi insediativi e per i sistemi di mobilità.

Il piano già nel 2013 presentava una filosofia progettuale improntata alla salvaguardia, valorizzazione e promozione con l’ introduzione di strumenti di co-pianificazione, come le intese, che e stanno incidendo nella valorizzazione di parti importanti di territorio.

I capisaldi adottati dalla Provincia MB con l’approvazione della  variante: puntare ulteriormente alla rigenerazione urbana.

La proposta di variante approvata in Consiglio conferma le strategie generali, l’impianto e la struttura progettuale del vigente Ptcp, apportando i correttivi e i miglioramenti necessari al fine di rispondere all’adempimento normativo regionale della LR 31/14.

I principali obiettivi:

  •  “Contenimento del consumo di suolo”, sia per gli aspetti quantitativi attinenti al controllo delle previsioni insediative – progressiva riduzione del consumo di suolo, fino al raggiungimento dell’obiettivo zero consumo – sia attraverso integrazioni di contenuto – dare priorità a interventi di rigenerazione urbana e territoriale; riqualificazione territoriale prioritariamente volta alla de-impermeabilizzazione e rinaturalizzazione dei suoli degradati.
  • “valorizzazione dei servizi ecosistemici e sostegno alla rigenerazione territoriale e alla riqualificazione dei suoli”, che si concretizza nel nuovo art. 48 attraverso l’obiettivo specifico di valorizzare i Plis quali servizi ecosistemici a valenza territoriale.
  • Inserimento di azioni posite per incentivare i Comuni ad attuare le riduzioni.

Il percorso di attuazione della variante: le previsioni regionali indicano di raggiungere entro il 2050 la soglia 0 di consumo. Nel 2019 Regione ha approvato l’integrazione del PTR, relativa ai criteri per l’attuazione della politica di riduzione del consumo di suolo in cui si è definita  una soglia tendenziale del 45% per la destinazione residenziale, e nessuna indicazione precisa per le “altre” destinazioni.

Le scelte della Provincia MB in numeri: IL 2025 è l’orizzonte temporale di riferimento e il 45% costituisce la percentuale di riduzione a scala provinciale delle previsioni riferite alla destinazione residenziale. Riguardo, invece, alle altre destinazioni, provincia, anche sulla base della ricognizione effettuate sugli AT e tenuto conto che occorre immaginare una riduzione progressiva fino al 2050,  ha ipotizzato una percentuale di riduzione a scala provinciale pari al 40%.

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