Provincia di Monza, ecco il piano dei rifiuti

0
470

MONZA –  Ultimo passaggio in Giunta per il primo Piano Provinciale della gestione dei rifiuti in Brianza: dopo il via libera di mercoledì pomeriggio, il documento ora passa al Consiglio Provinciale per l’approvazione.

Prevediamo un percorso a tappe forzate  – spiega l’Assessore Provinciale all’Ambiente – per riuscire a concludere l’iter in tempo, prima della scadenza del nostro mandato: si tratta di un’eredità importante che vorremmo lasciare ai nostri 55 Comuni, di una traccia straordinaria che consentirà di proseguire quel lavoro di squadra avviato in questi anni con un unico obiettivo: elevare gli standard per migliorare la qualità dei servizi al cittadino, in termini di efficienza ed economicità”.

La stesura finale del documento contiene le modifiche introdotte a seguito delle numerose osservazioni pervenute da parte degli Enti Territoriali preposti, già vagliate dagli uffici tecnici e dalla commissione consiliare competente. Le stesse riguardavano l’estensione della tariffa puntuale, l’impiego di nuove tecnologie ecosostenibili per lo smaltimento dei rifiuti, campagne di sensibilizzazione nelle scuole, la riduzione della frammentazione del servizio, il miglioramento della raccolta differenziata con incentivi per gli Enti Locali più virtuosi, la razionalizzazione degli impianti di stoccaggio, l’utilizzo degli impianti di bacino oltre ad altre relative all’ubicazione degli impianti.

“In vista dell’approvazione finale in consiglio prevista per fine maggio, già ora  esprimo soddisfazione per un piano strategico fortemente voluto e condiviso, frutto del lavoro di tutte le forze politiche che con grande senso di responsabilità hanno interpretato questo atto non come limite ma come vero e proprio stimolo verso una gestione ancor più virtuosa dei rifiuti in tutta la Brianza, condividendone l’obiettivo primario: passare dalla logica del rifiuto zero a quella del zero sprechi” ha concluso l’Assessore.

Obiettivo primario del documento è il contenimento della produzione dei rifiuti e il raggiungimento dei livelli di raccolta differenziata previsti dalla normativa nazionale e dal nuovo Piano Regionale che sono indicati in almeno il 65%: il risultato è considerato possibile grazie a un mix di azioni di stimolo verso i Comuni ed i soggetti gestori.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here