Provincia di Monza, appello a Conte per la mobilità nei piccoli comuni

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Riorganizzare la mobilità del territorio nella fase post  – covid 19 è una sfida che entra nella redazione del PUMS – il Piano  Urbano di mobilità sostenibile, lo strumento urbanistico che la Provincia di Monza sta elaborando per gestire il tema della mobilità urbana in un’ottica strategica, di partecipazione e di sostenibilità. Intervenire sul sistema della mobilità significa, soprattutto in questa fase,  orientarsi su azioni più sostenibili capaci di rappresenta un fattore di miglioramento dell’ambiente, un efficientamento del sistema economico e, anche occasione per trovare nuove opportunità di sviluppo e di crescita del sistema produttivo. Per questo motivo, mentre a livello Governativo  si stanno definendo i contenuti dei nuovi provvedimenti per accompagnare la ripresa, il Presidente Luca Santambrogio scrive al Premier Giuseppe Conte e al Ministro dell’Ambiente Paola De Micheli per aprire una riflessione più ampia sul ruolo delle Province e sul riconoscimento del  buono di mobilità alternativa che sarebbe destinato a  residenti nelle città metropolitane e aree urbane con più di 50.000 abitanti, fino ad un massimo di 500 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, e monopattini. Scrive il Presidente: “ se il provvedimento legislativo fosse portato a termine con i criteri annunciati,  buona fetta della popolazione resterebbe esclusa dalla possibilità di usufruire del bonus in un momento in cui è fondamentale incentivare tutte le forme alternative di mobilità, anche per continuare a  contenere i contagi. Riteniamo, che  per comprendere la complessità della struttura urbana e territoriale italiana si debba necessariamente tenere in considerazione il criterio della densità, vale a dire il rapporto fra popolazione residente ed estensione territoriale, o in alternativa, sui flussi di mobilità, dato che il bonus mira proprio ad intervenire in questo ambito” Se si considera la provincia di Monza e della Brianza, con oltre 120 mila abitanti sarebbe solo il capoluogo Monza a poter godere del bonus per questo  – continua il Presidente  – “è importante incominciare a pensare alle province come  aree funzionali urbana a tutti gli effetti in linea con le recenti definizioni che ne dà la Commissione Europea.” Con oltre 870.000 abitanti,  una densità superiore ai 2.150 ab/kmq, circa 1,6 milioni di spostamenti giornalieri  la Brianza rappresenta uno dei territori più densamente urbanizzati in Italia e in Europa, e  uno fra i più trafficati del Paese e del continente e dove maggiormente dovrebbero essere applicate politiche di incentivazione per la mobilità sostenibile come quelle che l’emanando decreto si propone. Da questi parametri emerge che la Provincia ha dimensioni analoghe a una città medio-grande europea (Stoccolma circa 950.000, Marsiglia circa 860.000, Amsterdam circa 850.000, Valencia quasi 800.000, Francoforte circa 750.000.

Per questo con la lettera il Presidente fa un appello al Premier e al Ministro: “ vi invitiamo a ripensare alla funzione delle provincie come motori di sviluppo locale in cui prestare attenzione alle abitudini di mobilità della popolazione  per poter riprendere con maggiore sicurezza gli spostamenti, in particolare quelli necessari per il proprio lavoro e a supporto delle attività economiche. Anche un bonus come quello che state pensando farebbe la differenza per aiutare le amministrazioni locali ad incentivare l’uso di mezzi alternativi all’auto soprattutto nella fase 2 di contenimento del Covid- 19.”

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