Profughi e Bressesi in campo per l’integrazione

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Inizia domani, mercpoledì 9 settembre, il primo Torneo di calcio Nelson Mandela organizzato dalla stretta collaborazione dell’Amministrazione comunale con le società sportive del territorio: Polisportiva, Bresso 4, San Carlo, Bresso Calcio; con Dona Un Sorriso; con APS Centro Incontro e con Croce Rossa Italiana. Alle partite in programma anche venerdì 11 dalle 19 sul campo dell’oratorio di via Galliano e allo stadio comunale di via Deledda. Un’occasione di integrazione l’ha definita il sindaco Ugo Vecchiarelli alle prese proprio con la questione dei profughi al campo della Croce Rossa di via Clerici. «Si tratta di un’iniziativa nata per facilitare il processo di inserimento dei migranti nella società bressese, nell’attuazione anche del Protocollo d’intesa siglato dall’Amministrazione con la Prefettura, che prevede lo svolgimento da parte dei migranti di attività di carattere civile e servizi utili alla collettività», ha spiegato il primo cittadino. Le 6 squadre coinvolte portano il nome di personaggi importanti nella cultura della pace, dell’integrazione e dell’uguaglianza Gandhi: padre della “non violenza”. M.L King: leader della lotta per l’integrazione razziale. Rosa Parks: madrina dei movimenti per i diritti civili in America Malala: autrice di Io sono Malala e vincitrice del Nobel per la pace nel 2014 Samia: giovanissima atleta somala, partecipa alle Olimpiadi di Pechino nel 2008, muore nel suo viaggio per raggiungere il suo sogno: le Olimpiadi di Londra. Protagonista del libro “Non dirmi che hai paura” del bressese Giuseppe Catozzella, premio Strega Giovani 2014. Ben Jelloun: scrittore marocchino, autore del libro Il razzismo spiegato a mia figlia. Dopo la finalissima di venerdì 11, alla presenza del Prefetto dottor Francesco Paolo Tronca, ci saranno le premiazioni, alle quali seguirà rinfresco gentilmente offerto dal Ristorante il Filo di Aurora di Bresso.

 

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