Primavera, fuga nella Tunisia archeologica

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Non solo spiagge bianchissime e mare incontaminato, la Tunisia è una destinazione ideale per questi ponti primaverili perché ricca di cultura e archeologia. I resti di fenici, romani e arabi sono custoditi come in uno scrigno nella splendida Cartagine.Dichiarata sito patrimonio dell’umanità dall’UNESCO offre la visita al santuario della Dea Tanit, il quartiere delle ville romane, il teatro, la basilica cristiana e le terme di Antonino.
Una città ricca di fascino, per la sua vicinanza al mare e per le straordinarie leggende che la circondano. Si narra che venne fondata dalla regina Didone che fuggì dalla città di Tiro dopo che il fratello Pigmalione uccise suo marito per impossessarsi delle sue ricchezze. Una volta approdata sulle coste tunisine, Didone riuscì a fondare Cartagine grazie ad un astuto stratagemma: convinse il capo dei locali, Iarba, a concederle i terreni contenuti nella pelle di un bue. Tale pelle fu da lei tagliata in strisce sottilissime, permettendole così di ottenere più terreni possibili. La collina di Cartagine, dove sono oggi visibili i resti delle più antiche civiltà, prende infatti il nome di Byrsa, con una straordinaria assonanza con il termine greco βυρσα che significa bue.
Nemmeno quando fu distrutta dai romani nel 146 a.c. perse la sua anima. Infatti risorse ancora più splendente di prima, diventando una delle colonie dell’impero Romano più floride e ricche di sempre.Gli appassionati di storia non potranno perdersi la visita di Tunisi, la cui medina è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO in quanto una delle più grandi e meglio conservate del mondo arabo. È un intrico di strade strette fiancheggiate da muri bianchi e souk coperti da volte. Le porte splendidamen te decorate, le moschee intarsiate con marmo bianco e nero, i negozi che espongono tessuti scintillanti, i patii illuminati con piastrelle di terracotta danno a questa città un’atmosfera senza eguali. Da vedere: Parco Archeologico sulla collina di Byrsa ove si ergeva l’antica Acropoli della Cartagine punica dove ancora oggi si possono ammirare le rovine dell’antica urbs romana che godeva di vista spettacolare sul mar Mediterraneo. La Cattedrale di San Luigi ostruita nel 1886 per volere di Luigi IX, durante il protettorato francese. La sua architettura in stile romanico-bizantino ricorda infatti la basilica del Sacro Cuore di Parigi. Oggi non è più adibita al culto, ma viene utilizzata come sala da concerto.I teatri romani e il celebre Museo del Bardo – Il museo di mosaici più straordinario del mondo si trova proprio a Tunisi, a pochi chilometri da Cartagine. Adiacente la medina, il vecchio quartiere “europeo” di Tunisi ha mantenuto le sue facciate del primo Novecento. Diversi edifici testimoniano una grande diversità architettonica e in particolare la moda dello stile Art Nouveau: il Teatro Municipale è il più caratteristico. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.tunisiaturismo.it

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