Il Polo civico di Caponi si presenta e scoppia la polemica

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La Sesto delle Liste Civice inizia il suo circo elettorale. Grande affluenza, ieri sera 8 febbraio, nel ristorante Il Maglio al Carroponte, per la presentazione di Sesto nel Cuore, candidato sindaco Giampaolo Caponi, insieme a Cittadini di Sesto, Cittaviva e Sestoqua. Con la benedizione di Stefano parisi candidato sindaco a Milano, trombato alle scorse elezioni, e fautore della lista Energie per l’Italia. Dall’altro lato c’è il Comitato Popolare che vanta come padrino addirittura Filippo Penati, ex sindaco, ex presidente della Provincia, ex braccio destro di Bersani, assolto (anche per prescrizione) nel processo al Sistema Sesto e oggi alla ricerca di una nuova poltica. La presenza di Parisi, eri sera, ha scatenato le polemiche nel centrodestra, in particolare in Roberto Di Stefano candidato sindaco di Forza Italia, ma poco importa. I civici vanno avanti in gran resta speranzosi della vittoreia. «La sestesità non ha copyright ma è senso di appartenenza», questo il claim di un video che ha aperto la serata del polo civico.”La politica di questi anni non ha fatto un danno a noi, ma alla città – ha tuonato Caponi dal palco – Abbiamo colto l’entusiasmo di molti giovani che hanno deciso di far parte di un polo civico per cambiare il territorio e Sesto rimasta indietro da 25 anni». «Esattamente come alle scorse comunali, dopo cinque anni d’inattività in consiglio e sul territorio, spunta il progetto neo centrista con caratteristiche chiaramente rivolte a porsi come stampella della sinistra. La candidatura di Caponi è un progetto perdente in partenza, che ricorda per inconsistenza e poca presa sui cittadini l’esperienza del terzo polo montiano, bocciata sonoramente dal voto popolare – ha ribattuto Di Stefano – Per la seconda volta le minestre riscaldate saranno molto poco apprezzate. Spiace, comunque, che i sestesi siano costretti ad assistere alla riproposizione di uno schema da vecchia politica che prevede un candidato già sconfitto in passato e riproposto per aiutare il Pd in difficoltà». Insomma ne vedremo delle belle…

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