Polizia locale di Sesto sciopera il giorno del Papa. È scontro

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L’annuncio è stato di quelli inaspettati e clamorosi. La Polizia Locale di Sesto ha deciso di scioperare il prossimo 25 marzo, giornata in cui il Papa raggiungerà Milano e Monza per la Messa. Un giorno scelto da alcune sigle sindacali proprio per far sì che ci si accorga della loro necessintà e rivendicazioni sociali e contrattuali. Il Prefetto con quasi certezza li precetterà, ma l’intenzione degli agenti è quella di farsi notare. Caustico il sindaco Monica Chittò che ha condannato la decisione «La scelta di alcune sigle sindacali degli agenti di Polizia locale di Sesto San Giovanni di indire uno sciopero per tutta la giornata del 25 marzo è strumentale e vergognosa – ha detto il sindaco – Dimostra una totale mancanza di sensibilità e di rispetto per i cittadini di Sesto, per le migliaia di fedeli che faranno ala al percorso del Papa . Apprezzo il fatto che invece Cisl e Cgil si siano dissociate dalla scelta sciagurata, che tra l’altro dimostra una scarsissima considerazione del proprio ruolo di agenti della Polizia locale e la scelta sciagurata dimostra come sia stato giusto il rifiuto della Amministrazione comunale di accogliere alcune delle richieste corporative che sono state avanzate da queste sigle sindacali. Credo sia giusto chiedere a tutti di rinsavire e di ritirare lo sciopero”. Alcuni giornali poi fanno presente che si voterà a Sesto San Giovanni per l’elezione del sindaco tra pochi mesi e che la proclamazione dello sciopero sia anche un avviso “politico”. Monica Chittò a questo proposito precisa: “Spero che l’ipotesi avanzata da alcuni giornali non sia vera, anche se è strano che alcune delle motivazioni addotte dagli scioperanti contro il Papa siano del tutto simili alla propaganda che sta portando avanti il candidato della destra. Anche per questo sarebbe bene che lo sciopero venga revocato”. Infine Monica Chittò dice: “In ogni caso come sindaco mi sento di dire che chiedano scusa alla città, ai fedeli e al Papa”. Naturalmente lo scontro politico con l’opposizione è fortissimo. «Le motivazione della protesta sono legate ad una serie di richieste avanzate nella conciliazione in Prefettura del gennaio del 2013 ma mai attuate dal primo cittadino – ha spiegato Roberto Di Stefano di Forza Italia – la mancata istituzione di un nucleo di agenti motociclisti, di una pattuglia in borghese, il deficit di agenti cui non si pone rimedio con nuove assunzioni, l’abolizione dei servizi non in coppia per motivi di sicurezza, la redistribuzione dei turni, che ora vedono sempre gli stessi agenti impiegati negli incroci più impegnativi, la mancata assegnazione di patenti di servizio a chi guida auto ibride con targa civile e sirena, la parificazione di categoria fra ufficiali e sottoufficiali, un protocollo certo di distribuzione degli interventi fra loro e la Polizia di Stato e regole certe sulla concessione di ferie e permessi». Richieste che erano state espresse più volte dai sindacati degli agenti ma mai ascoltate. «E’ sconcertante l’atteggiamento del Sindaco Chittò – continua Di Stefano – ho letto infine che il Sindaco Chittò a definito vergognosi gli Agenti intenzionati a scioperare. A me vergognoso sembra invece che, chi ha amministrato per cinque anni la città senza mantenere nessuno degli impegni presi con loro, si candidi a farlo nuovamente pur dimostrando di non essere assolutamente in grado di rapportarsi rispettosamente con dei dipendenti del comune quali sono gli uomini della Polizia Locale.A loro va la mia solidarietà», ha concluso.

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