Pedemontana, super vertice per decidere che…

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MONZA E BRIANZA – Evitare la paralisi della Milano-Meda e verificare la copertura economica dell’intervento, per non trasformare una delle infrastrutture più attese in un clamoroso autogol. Questo in estrema sintesi quanto emerso nell’incontro che si è svolto presso la sede di Regione Lombardia, l’incontro con il Governatore Roberto Maroni e l’Assessore regionale alle Infrastrutture Alberto Cavalli, chiesto dalla Provincia e dai Sindaci della Brianza, interessati dalla tratta B2 della nuova autostrada ( presenti anche i rappresentanti di CAL e del Presidente della Provincia MB e Sindaco di Cesano Maderno, Gigi Ponti oltre ai Sindaci dei Comuni di Meda, Seveso,Barlassina e Lentate sul Seveso).

All’ordine del giorno la difficile situazione che riguarda il cantiere di Pedemontana in Brianza, dove le ruspe sono già al lavoro nel territorio di Lentate, nonostante al momento restino confermate le incertezze sul closing del Piano Economico Finanziario.

Il Presidente Ponti ha ricordato che i Sindaci della Brianza non ritengono attendibile lo studio di traffico prodotto dalla società Pedemontana, che prevede l’apertura al traffico della tratta B1, senza contestualmente intervenire sulla B2. Su questo aspetto Regione ha annunciato che venerdì 14 novembre presenterà ufficialmente una nuova simulazione sui carichi di traffico, per poi valutare le modalità per procedere.

“Abbiamo chiesto alla Regione, anche in funzione del nuovo studio commissionato, di riconsiderare l’apertura alla circolazione della tratta B1 che si sta realizzando, per non innestare sulla Milano-Meda volumi di traffico che sappiamo già insostenibili, qualora non sia completata la necessaria riqualificazione della tratta successiva”.

Infine, a fronte delle richieste avanzate dai Comuni, il Presidente Maroni si è dimostrato disponibile ad anticipare, in parte, l’attuazione delle opere connesse – stimate complessivamente in 60 milioni di Euro – per le quali i Sindaci forniranno a breve una short list di priorità da cantierare al più presto: “Un passo avanti questo – considera Ponti – per la realizzazione di opere complementari, che potrebbero rappresentare un’occasione di miglioramento per la viabilità intercomunale”.

Provincia e Sindaci hanno ribadito ancora una volta la necessità di perfezionare un percorso trasparente e condiviso sulla questione ambientale primaria, ovvero la presenza di diossina lungo il cantiere.

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