Parte da Milano l’app per il park sharing

0
504
Spotter

Trovare parcheggio senza sprecare tempo, condividendo le informazioni sui posti in strada lasciati liberi, riducendo in media del 20% le emissioni di Co2 e il consumo di carburante? È possibile grazie a Spotter, l’App di social parking che, attraverso la condivisione di informazioni, una serie di ricompense per gli utenti virtuosi e un sistema di social rating, consente di creare una vera e propria community di automobilisti: questi infatti potranno. Secondo i dati Istat la difficoltà a trovare parcheggio è percepita dagli italiani come la seconda problematica più importante tra quelle connesse alla mobilità. Nello specifico, a Milano la percezione del problema è superiore anche rispetto a una metropoli come Manhattan. Ecco perché 3 giovani imprenditori, Jader e Jona Manno, Alessio Mazzotta, a cui si è unito successivamente Alberto Stecconi, hanno cercato – e trovato – una soluzione. Come funziona – l’App nel dettaglio : Il download dell’App è del tutto gratuito; l’utente può registrarsi tramite social media o inserendo la propria e-mail; la schermata home è concepita per una fruizione fluida e piacevole, facile da usare anche quando si è di fretta; l’App consente di inserire le proprie informazioni e quelle del proprio veicolo in maniera semplice ed user friendly. Ogni utente può pubblicare o cercare un parcheggio con pochi semplici tap; i parcheggi disponibili nella zona, pubblicati da altri utenti, vengono mostrati in real-time; è possibile anche cercare parcheggi in una fascia particolare della giornata, così come scegliere la zona di ricerca. Sono disponibili criteri di ricerca avanzati quali rating minimo, orario, dimensione minima del parcheggio, ecc. Modificando i criteri di ricerca l’App aggiorna automaticamente i parcheggi disponibili individuati. È possibile inserire informazioni dettagliate anche quando si condivide la posizione del proprio parcheggio, per facilitare la ricerca degli altri utenti. Chi cede il posto riceve, come ricompensa, dei punti fedeltà detti sPoints, da utilizzare per avere buoni Amazon e Gift Cards di tutti i tipi, oppure da convertire in seSterzi, token usati per acquisire le informazioni sui parcheggi degli altri utenti; questi ultimi naturalmente si possono anche acquistare direttamente in-App. Appena scaricata l’App si hanno dei token in omaggio per testarne le funzioni. Ogni utente ha un rating espresso in forma di stelline: un rating alto permette di ottenere accesso a più parcheggi e ulteriori ricompense in App; al contrario un rating basso può limitare l’accesso all’App e portare anche al ban definitivo dell’utente. In caso di problemi la transazione si conclude con esito negativo: il sistema calcola di chi è la colpa, modifica i rating di conseguenza e provvede eventualmente al refund. “La nostra App consente agli utenti di condividere informazioni sul parcheggio riducendo del 20% il tempo sprecato, il consumo di carburante e le emissioni di Co2 – spiega Jader Manno, CEO di Spotter – ed è la prima ad avere un sistema di reward ed un social rating che possano incentivare la condivisione virtuosa di informazioni. Il nostro obiettivo è anche quello di migliorare la mobilità di Milano che risulta purtroppo essere tra le città più trafficate del mondo”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here