Anche i papà separati possono accedere alle graduatorie per le case

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Grazie alle delibera approvata stamane dalla Giunta regionale lombarda, i padri separati che restano senza casa potranno presentare domanda di alloggio popolare in deroga alle graduatorie comunali, anche se continuano ad essere proprietari della casa in cui vivono i figli con la ex moglie. Un annuncio importante per almeno 12 mila papà separati che – secondo l’Istat –  in Lombardia sono rimasti senza casa dopo la separazione che ha fatto il consigliere regionale Antonio Saggese, del gruppo “Maroni Presidente”, nonché vicepresidente dell’associazione Papà Separati Lombardia. “Dopo l’approvazione della legge per la tutela dei coniugi separati o divorziati in condizioni di disagio, in particolare con figli minori, Regione Lombardia – ha spiegato – ha modificato il regolamento regionale per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, in particolare è stato introdotto un punteggio equivalente a quello riconosciuto per gli sfratti esecutivi, l’esclusione nella determinazione dell’Isee – Erp dell’assegno di mantenimento dei figli e del valore patrimoniale della casa di proprietà dove vivono i figli».

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