Ottanta monzesi in difficoltà a pranzo con la solidarietà

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Per Carlo che vive da solo, per Rina e per i suoi figli, per Giorgio e per la sua mamma, per Karina e per il marito il Natale è arrivato prima. Per gli ottanta commensali a cui il Rotary Club Monza ha donato il pranzo delle feste preparato da uno chef, quella di domenica 20 dicembre è stata una giornata di forti emozioni. Domenica scorsa i volontari del Comitato di Monza della Croce Rossa Italiana hanno consegnato il pranzo di Natale che il Rotary Club Monza ha donato a ottanta monzesi che stanno attraversando un momento di difficoltà. La CRI Monza ha contattato Caritas, San Vincenzo e il gruppo #Foodforall e insieme hanno individuato famiglie e single che vivono in una condizione di disagio e che, con sorpresa e con gioia, hanno accolto il dono dei soci del Club di servizio. A cucinare lo chef monzese Vincenzo Butticè che ha preparato un antipasto di mare, lasagne, arrosto di vitello con patate e un dolcissimo cannolo siciliano Tante le storie dietro quei particolari tavoli delle feste. Come la storia di Carlo, un uomo che vive da solo e che da due anni sta combattendo contro la depressione. L’emergenza sanitaria ha peggiorato il suo stato mentale, e l’isolamento obbligato ha fatto il resto. I volontari che da anni lo seguono hanno cercato di mantenere un contatto telefonico, ma non è stato semplice. Loro non si sono arresi e quando settimana scorsa lo hanno contattato per chiedergli se gradiva il dono pensato e cucinato per lui, la risposta entusiastica ha cancellato mesi di muri e di distanze. Ma anche le famiglie non se la passano bene. Come la famiglia di Rina che dall’inizio dell’anno sta facendo salti mortali per far quadrare il bilancio familiare. Lei a casa dal ristorante dove lavorava, ma anche il marito è rimasto senza lavoro. Con due figli in età scolastica da mantenere, Rina è da mesi che non dorme sonni tranquilli. Sapere che sarebbe riuscita comunque a portare in tavola un pranzo delle feste l’ha rasserenata. Ma c’è anche la storia della famiglia straniera che da anni vive a Monza: la mamma impegnata con i cinque figli e il marito che fino a pochi mesi fa, pur con mille sacrifici e rinunce, riusciva a mantenere la sua famiglia adesso si ritrova senza lavoro. La pandemia lo ha messo in ginocchio e anche portare in tavola un primo e un secondo è diventata un’impresa. Quando domenica ha ricevuto i box termici con i piatti già cucinati è stata subito festa. Il nostro è stato un piccolo gesto di solidarietà nei confronti di coloro che affrontano il Natale privati dagli affetti e preoccupati da numerose incertezze sul futuro. Vogliamo ringraziare lo Chef Butticè ed in particolare i volontari della Croce Rossa Italiana e delle associazioni di volontariato che con entusiasmo e rapidità hanno realizzato la distribuzione domenica scorsa” commenta Matteo Fumagalli Romario Presidente del Rotary Club Monza – “ il compito del Rotary è anche quello di ideare e lanciare delle iniziative di sostegno sociale e ci auguriamo che “il pranzo di Natale solidale” possa diventare una consuetudine”. Conoscere le storie di queste persone ci dimostra che il bisogno a Monza è tanto – commenta Dario Funaro, presidente del Comitato di Monza della CRI -. Chi ha bisogno sono spesso le famiglie della porta accanto, l’anziano che vive da solo. Dietro a quelle porte c’è tanta dignità e pudore, c’è imbarazzo a chiedere aiuto. C’è il tentativo disperato di provare a risalire la china da soli, di tirare ulteriormente la cinghia, di sentirsi quasi colpevole di una crisi che non dipende da noi. La Croce Rossa di Monza ringrazia il Rotary Monza per il bellissimo gesto, le associazioni per il coinvolgimento, e anche quando le feste saranno finite noi proseguiremo nel nostro impegno al fianco di chi è in difficoltà”.

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