Occhiali protettivi per medici e infermieri lombardi

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Tremila occhiali protettivi certificati CE a diversi enti e Istituti Ospedalieri del Comune di Milano, di Bergamo e della Provincia di Monza e Brianza. Li ha donati il gruppo Essilor Italia specializzato nel settore ottico. Un supporto concreto quello dell’azienda che, dopo aver donato l’intero stock di dispositivi di protezione disponibile a magazzino – pari a oltre 700 occhiali protettivi – a diversi Istituti Ospedalieri della Lombardia, del Veneto e al Comune di Milano nel mese di marzo, si è attivata con la casa madre per poter avere accesso a un’ulteriore fornitura di 3mila occhiali protettivi certificati CE, consegnati proprio in queste ultime settimane a diversi ospedali ed enti della regione Lombardia. I dispositivi di sicurezza messi a disposizione dall’azienda sono stati consegnati ai seguenti istituti ospedalieri ed enti: a Milano all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Fatebenefratelli Sacco – Ospedale Luigi Sacco – Polo Universitario, all’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, all’IRCCS Ospedale San Raffaele, all’ASST Santi Paolo e Carlo – nello specifico al Presidio Ospedaliero San Carlo, alla Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” di Cerro Maggiore (MI), che accoglie persone anziane e persone affette dal morbo di Alzheimer; all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Monza, comprendente l’ospedale San Gerardo e l’ospedale di Desio; a Bergamo all’ASST Bergamo Ovest – Ospedale “Treviglio-Caravaggio”, all’ASST Papa Giovanni XXIII, alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Bergamo e alla ONG Cesvi, l’organizzazione umanitaria attiva in ambito di cooperazione e sviluppo che ha la sua sede proprio nella città lombarda tra le più colpite dall’emergenza sanitaria. Un gesto solidale quello dell’azienda che ha voluto così contribuire a diffondere un messaggio di coesione, di vicinanza e di ringraziamento, appellandosi al senso di responsibility e alla mission del Gruppo che da sempre ha a cuore il voler “migliorare la vita migliorando la vista”. Un’ambizione che, mai come in questo momento, si è dimostrata di notevole attualità – in termini di protezione individuale degli occhi contro il virus – per poter continuare a guardare, insieme, verso il futuro.

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