Nordmilano, polemiche tra sindaci sui migranti

0
461

I sindaci del Nordmilano di centrosinistra (Bresso, Cormano, Cinisello Balsamo e Cusano Milanino) scrivono al Prefetto per rivedere i numeri dell’accoglienza migranti all’hub di Bresso ed è polemica con Di Stefano da poco sindaco di centrodestra a Sesto San Giovanni. Tutto inizia giovedì scorso quando i sindaci Ugo Vecchiarelli, Siria Trezzi, Lorenzo Gaiani, Tatiana Cocca scrivono al Prefetto. Erano stati loro che lo scorso maggio avere sottoscritto il Protocollo con la Prefettura di Milano e Città Metropolitana di Milano per un’accoglienza equilibrata, sostenibile e diffusa dei richiedenti la protezione internazionale. La missiva segue la comunicazione prefettizia che riguarda l’avviso esplorativo per l’individuazione – entro il prossimo mese di settembre – di operatori da invitare al bando per l’affidamento dei servizi di accoglienza a favore dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale per il periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2017. I quattro sindaci chiedono al Prefetto che i Comuni dell’Ambito del Nord Milano firmatari del Protocollo vengano esclusi dal bando poiché, come Zona Omogenea, è stata già raggiunta la quota prevista. Nel Protocollo, che è a salvaguardia dei Comuni firmatari, si legge infatti che le quote dei richiedenti asilo stabilite dal Piano Ministeriale sono da intendersi su base di Zona Omogenea.Non è d’accordo il sindaco Di Stefano che commenta: «Sorprendono le “lacrime di coccodrillo” da parte di alcuni sindaci Pd che hanno firmato il protocollo sui migranti – lo dice Roberto Di Stefano, Sindaco di Sesto San Giovanni commentando la lettera di alcuni sindaci del Nord Milano al Prefetto – e che ora si sentono “traditi” in merito al protocollo sottoscritto. Era evidente a tutti che l’accordo firmato davanti al ministro Minniti sostanzialmente era solo una passerella mediatica e che i comuni sarebbero stati scavalcati senza considerare le esigenze del territorio. Per quanto riguarda Sesto è chiaro che mai avrei firmato quel protocollo, un documento che soltanto una sinistra ideologizzata poteva considerare in grado di risolvere la questione migranti. Dipendesse esclusivamente da me non ospiterei alcun richiedente asilo aggiuntivo e ho già chiarito che non metterò a disposizione strutture comunali a tal fine. Capisco che ora qualche sindaco che si avvicina alle elezioni si senta in difficoltà di fronte ai danni provocati da un Governo che sul tema immigrazione non sa proprio come agire ma potevano pensarci prima. Il Pd con le sue politiche sull’immigrazione ha provocato questo caos sempre meno sopportato dai cittadini. Inoltre come tutti sanno a Bresso, proprio al confine con Sesto, sono ospitati già centinaia di immigrati che durante il giorno girano per Sesto provocando anche disagi. Ritengo quindi che il nostro territorio abbia già dato e che la soluzione non sia caricare ancora di più i comuni ma pensare a una seria azione di rimpatri, per non vedere scene di guerriglia come accaduto ieri a Roma».D’accordo con lui Giacomo Ghilardi della Lega Nord di Cinisello Balsamo: «I Sindaci di sinistra hanno accolto fino ad oggi clandestini, il Governo, con lo Jus soli, li trasformerà in cittadini italiani – scrive – La Giunta di sinistra con queste dichiarazioni e questi attacchi al centrodestra dimostra ancora una volta di non avere coerenza, al contrario di chi si è sempre dichiarato contro un’accoglienza indiscriminata per tutelare i propri cittadini in difficoltà. Come non ricordare le dichiarazioni degli ultimi 4 anni della Giunta Trezzi pro invasione, il continuo arrivo di clandestini nella nostra città e la recente firma del protocollo da parte del Sindaco che consentirà, da gennaio, ad altri 70 richiedenti asilo di risiedere, a spese dei contribuenti, nelle nostre strutture». Da parte sua è stata proprio il sindaco Trezzi a difendere la validità del Protocollo e a ribadire che esso dovrebbe servire ad arginare futuri problemi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here