Nerviano – Francesco Pompa lascia il consiglio per il basket

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Da una polemica sull’utilizzo delle strutture sportive, si è arrivati alle dimissioni di un consigliere comunale. Ci riferiamo a quanto avvenuto nei giorni scorsi a Nerviano, dove Francesco Pompa, capogruppo della lista di minoranza Tutti per Nerviano, ha deciso di lasciare l’assemblea ed è stato sostituito dalla giovane Federica Rovellini. Tutto è nato da un duro scontro sulla distribuzione delle ore di utilizzo della palestra di via Roma, usata per il basket. Lo ‘scontro’ ha visto coinvolte l’Usd Nervianese (che recentemente ha vinto anche la serie C regionale e di cui Pompa è Vicepresidente) e la nuova arrivata Anni Verdi, con l’attività di minibasket. L’assessorato allo Sport ha dovuto prendere un provvedimento salomonico che, però, ha scontentato tutti. “Il comune non può precludere a nessuna società l’uso delle palestre comunali – si è difeso l’Assessore Roberto Pisoni – ed in mancanza di un accordo tra le società abbiamo dovuto procedere d’ufficio”.
La vicenda è diventata oggetto di ben due interpellanze, una di Pompa stesso e una seconda del gruppo leghista. A non piacere è stata soprattutto la proroga dal 28 settembre al 19 ottobre del termine ultimo per presentare le richieste di utilizzo delle strutture. Il gruppo leghista ha fatto sapere che: “L’assessorato allo Sport ha tenuto un comportamento scorretto. Diciamo questo perché riteniamo debba esserci correttezza da parte di tutti nel rispettare regole e scadenze, permettendo il regolare svolgimento delle attività sportive a Nerviano.
La proroga concessa ha chiaramente provocato disagi, in quanto i genitori dei vari ragazzi conoscevano la scadenza del 28 settembre e confidavano nelle decisioni tempestive, come dichiarato dall’Amministra- zione comunale, che tenessero conto delle effettive necessità delle associazioni in base al numero di atleti iscritti”. In effetti il clima di incertezza che si è creato ha tenuto lontane molte potenziali iscrizioni, di fatto dimezzando il numero di giovani cestisti praticanti. In tutto questo caos, Pompa ha preferito farsi da parte anche per il suo difficile ruolo di consigliere e di esponente dell’associazionismo sportivo: “Parlando delle dimissioni e dei motivi che mi spingono a prendere questa decisione – ha spiegato l’ormai ex consigliere comunale – ho detto che la mia presenza in consiglio non deve favorire la mia associazione. Oggi, invece, rassegno le dimissioni perché la mia presenza in consiglio favorisce la mia associazione.
Non è giusto né per me né per l’Usd Basket. Io, in tre anni, ho perso amici venticinquennali, mi sono morso la lingua moltissime volte, ho levato molte ore di impegno alla mia associazione per svolgere al meglio il mio ruolo in consiglio comunale. E grottesco è quello che è successo dal mese di giugno 2013 ad oggi. Le responsabilità di quello che è successo, e mi dispiace molto di doverlo dire, è dell’assessorato allo sport”.

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