Natale con un regalo speciale dal borgo che rinasce

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Un regalo di Natale a sostegno dell’agricoltura e del turismo green e di una comunità che fa squadra per vincere lo spopolamento, all’insegna dello sviluppo sostenibile. A Castel del Giudice (IS), in Molise al confine con l’Abruzzo, paese simbolo della rinascita delle aree interne dell’Appennino, le piccole aziende e cooperative del territorio si sono unite per produrre e commercializzare mele, composte e trasformati biologici, miele millefiori, birra agricola, dare origine a nuovi prodotti tipici che raccontano le loro storie di resilienza e di rinascita. È nata così l’idea dello scrigno di Natale di Castel del Giudice, che contiene i prodotti fatti nel borgo altomolisano.
Nella confezione, che può essere spedita in tutta Italia, c’è una bottiglia di Nettare di Mela (720 ml) con succo al 30% e nettare al 50% e una Confettura di Mela (220ml) dell’azienda agricola biologica Melise, una birra agricola “Maggiolata” del birrificio Malto Lento in stile American Blonde Ale 4,3% (0,50 cl) e un barattolo di Miele millefiori dell’Apiario di Comunità di Castel del Giudice (440 gr). Le composte di mele e i succhi di frutta nascono dai meleti biologici Melise, coltivati a Castel del Giudice, dove i terreni un tempo abbandonati sono stati recuperati per dare vita a 40 ettari destinati all’agricoltura biologica. Sono state recuperate anche varietà di mele autoctone molisane e abruzzesi, che si possono ammirare nel Giardino delle Mele Antiche. Gli alberi di melo sono impollinati dalle api dell’Apiario di Comunità da cui nasce il Miele millefiori espressione della biodiversità floreale dell’Appennino altomolisano e abruzzese. È un miele speciale, perché ha origine da un progetto di cooperazione, che oggi unisce più di 30 apicoltori e apicoltrici, e che rilancia tutta l’area interna in chiave sostenibile, in una zona dove la natura è regina e ispirazione. Vicino ai meleti e alle api cresce l’orzo con cui si produce la prima birra agricola dell’Alto Molise: Malto Lento. Il nome “Maggiolata” e deriva dalla tradizionale festa della primavera che si svolge ogni 1° maggio a Castel del Giudice ed è quindi un augurio di rinascita.
Il Comune di Castel del Giudice crede e punta sulle politiche agroalimentari, considerando il cibo come cultura, ritorno alla terra, custodia della biodiversità e del paesaggio. Ha infatti istituito un Piano del Cibo, uno strumento concreto per riorganizzare il sistema alimentare locale e coordinare la filiera agroalimentare in ogni passaggio, dalla coltivazione al post consumo, grazie alla collaborazione con l’Università del Molise. L’idea è anche quella di coinvolgere abitanti e visitatori nel fare esperienza delle produzioni locali. A Castel del Giudice, infatti, anche il turismo sostenibile è un mantra. E molti sono i turisti che giungono in paese per vivere un soggiorno a Borgotufi, l’albergo diffuso nato dal recupero di case e stalle, con centro benessere e ristorante “Il Tartufo”, ed esplorare questo angolo di Appennino ricco di montagne, boschi, natura, tradizioni autentiche e buon cibo.
Per ricevere lo scrigno di Natale di Castel del Giudice, bisogna scrivere un’email a: fattoacasteldelgiudice@gmail.com

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