Moschea a Sesto coi soldi del Qatar? Scoppia la polemica

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La non smentita del sindaco uscente Monica Chitto’ in merito ai finanziamenti elargiti dalla Qatar Charity Foundation per la creazione della moschea di via Luini conferma tutti sospetti e la profonda inettitudine che ha caratterizzato la sua amministrazione”, così Roberto Di Stefano candidato sindaco del Centro destra. “La moschea di Sesto risulta essere in parte finanziata dalla Qatar Charity Foundation sia sul sito ufficiale dell’ente che sulla pagina wikipedia del centro islamico sestese. Non bastano rassicurazioni verbali per smentire affermazioni scritte nero su bianco sul web. Il centro islamico sestese, come tutte le associazioni private, non sono obbligate per legge a pubblicare i bilanci, né a fornire gli elenchi completi dei donatori. Ma è evidente che il Comune di Sesto San Giovanni pur potendolo comunque richiedere non lo ha fatto, limitandosi, stando alle dichiarazioni della Chitto’, a chiedere a voce se la Qatar Charity Foundation rientri o meno tra i finanziatori.” Roberto Di Stefano attende dal sindaco di Sesto San Giovanni una prova reale e documentata sui finanziatori del centro islamico. Di Stefano ha inteso commentare la dichiarazione della Chitto’ in merito ad una informativa al Prefetto di Milano sull’incontro di ieri coi vertici del centro islamico, “non si è trattato di una trasmissione di dati in merito ai finanziatori ma solo di una telefonata per informare di un appuntamento, più un atto di finta cortesia che un dovere da amministratore locale.” in conclusione il candidato di centrorodestra ha ritenuto opportuno respingere al mittente le accuse di fomentare un clima di odio: “il sìndaco uscente scade nel ridicolo dopo che la coordinatrice di Forza Italia a Sesto e una candidata di Fratelli d’Italia sono finite all’ospedale grazie ad attivisti e candidati della sua coalizione. Piuttosto che dare lezioni di morale, la Chitto’ dia prove tangibili delle sue dichiarazioni. Di parole a Sesto San Giovanni non ne ha più bisogno”.

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