Morgan lancia la sfida: a Monza un grande concerto

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Il grande pubblico lo ha conosciuto come giudice di noti talent tv, ma lui la musica la pratica ad alti livelli sin da bambino e a Monza di certo Marco Castoldi, in arte Morgan lo conoscono tutti. Il musicista che ha riscosso successo nel concerto in Duomo recentemente, ha accettato l’invito del presidente dello Sporting Club Carlo Cappuccio per fare una chiacchierata sulla musica e sulla sua città. L’appuntamento è venerdì 23 febbraio alle 21 (evento aperto a tutti salvo prenotazione al tel 039 2496023 – email : info@sportingclubmonza.it).  «Sono un musicista monzese e provengo da una stirpe di Lombardi. Ma quando sono in giro, mi definisco milanese, e questo per due motivi: Monza non si identifica con una ‘scena musicale’, mentre invece Milano è leader nel settore, ed è un gran modello. Sono molto legato e radicato al territorio da cui provengo e in cui ancora abito, nonostante abbia vissuto per periodi abbastanza lunghi in altri luoghi del mondo, come Los Angeles, New York, Parigi, Londra. Quel che mi ha riportato sempre in Italia è stata la dirompente sua bellezza artistica e la produttività umana di Milano e del suo territorio, compresa la Brianza: un territorio che genera esseri umani capaci non solo di produrre oggetti, ma soprattutto idee. Penso al design di tutto il Novecento, ma penso anche alla musica classica di Giuseppe Verdi, alla Scala, alla rivoluzione degli anni Settanta da cui sono nati Celentano, Gaber, Lucio Battisti; alle produzioni milanesi della PFM e di Franco Battiato, che sognava Milano come patria   dove far nascere i suoi progetti. E Monza in tutto ciò non è stata un saltellite, perché in Brianza sono nati i Matia Bazar con Roberto Colombo, hanno preso vita le produzioni discografiche di Eros Ramazzotti e di Gianluca Grignani. A Monza è nato e ha vissuto a lungo Roberto Rossi, oggi direttore generale della Sony, che negli anni Ottanta lavorava alle più svariate produzioni pop, tra le quali c’erano anche i Bluvertigo, allora Golden Age. Monza è una piccola cittadina con un notevole reddito pro capite, e questo significa che capacità imprenditoriale qui ce n’è da vendere. Combinare questa capacità imprenditoriale con la creatività artistica è ciò che può trasformare la Brianza in un traino potentissimo. Invenzione, creatività e imprenditorialità possono dar vita e diffondere prodotti artistici che non siano soltanto passeggiate della domenica. Quello che vorrei trasmettere è che l’arte e la cultura vengano prese sul serio, come solo gli imprenditori brianzoli sanno fare.  Vorrei combinare le mie risorse artistiche con il genio imprenditoriale degli industriali brianzoli, in modo tale da creare progetti che non abbiano nulla da invidiare a quelli nati in  regioni come la Toscana o la Sicilia, che hanno saputo coniugare la qualità con la commercializzazione. Ecco allora il mio invito a partecipare con me a questa sfida leonardesca in cui si legano arte, invenzione ed imprenditoria”.

firmato Morgan

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