Monza, torna la magia nel roseto della Villa Reale

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Torna, domenica 15 maggio, la settima edizione de La Bella di Monza, manifestazione inserita nel calendario di Mirabello Cultura promossa da La Casa della Poesia di Monza. Un’iniziativa per celebrare la rosa all’interno dello splendido Roseto Niso-Fumagalli Alle 16 sarà Corrado Beretta, istruttore tecnico direttivo presso il Consorzio della Villa Reale, addetto ai progetti di valorizzazione della Reggia e del Parco,  a guidare i partecipanti all’interno di questo splendido Roseto, uno dei più belli d’Italia, realizzato nel1964 per volontà dell’industriale monzese Niso-Fumagalli, appassionato di floricoltura e fondatore dell’Associazione Italiana della Rosa. Attualmente, al suo interno, accoglie più di quattromila varietà di specie. Nel mese di maggio è in piena fioritura e ci regala un piccolo angolo di paradiso coi suoi inebrianti profumi e un tripudio di colori che variano dalle tonalità più accese alle tinte pastello più delicate delle rose antiche. Una fra le prime rose che sboccia è la Rosa chinensis, detta comunemente La Bella di Monza (da cui prende il nome la manifestazione monzese), rosa ibridata all’inizio del XIX secolo da Luigi Villoresi, responsabile dal 1802 al 1823 dei Giardini e del Parco della Villa Reale di Monza. A seguire un intrattenimento musicale dell’ensemble Hensen Hitti La selce e l’arco.
Paesaggi Sonori per pietre sonanti, oboe, violino e corde lontane, con brani parzialmente improvvisati al momento e volti a cercare evocazioni e rispecchiamenti sonori rispetto al Roseto della Villa Reale. Il gruppo è composto da Pierangelo Pandiscia: liuto, pietre sonore, campane tubolari, conchiglie tromba; Gino Ape: oboe, duduk, conchiglie tromba; Giampaolo Verga: violino. Le musiche si alterneranno con letture di testi dedicati alla rosa e alla natura, a cura  dei poeti Davide Ferrari e Tiziano Fratus, introdotti da Elisabetta Motta, curatrice di un progetto poetico e artistico Le voci della rosa, che conduce il lettore nel modo affascinante di questo fiore che, dai lirici greci del VII secolo fino ai giorni nostri, è stato oggetto di ispirazione per la sua bellezza, il profumo, il colore, ma anche per il suo farsi simbolo di civiltà. Prenotazione obbligatoria per la sola visita guidata inviando una mail a: pro.monza@tiscali.it

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