Monza, sgombero al Foa Boccaccio

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«È stata ripristinata la legalità». Con queste parole il Sindaco Dario Allevi commenta l’operazione della Questura che  ha sgomberato l’area di via Rosmini occupata dagli attivisti del centro sociale «Foa Boccaccio». Tre le persone denunciate per occupazione abusiva di cui due con precedenti penali. Allo sgombero ha partecipato anche la polizia locale in supporto.
«Non bisogna rischiare di cadere nell’equivoco della contrapposizione politica, precisa il Sindaco. La questione è molto più semplice: un’area privata non può essere occupata abusivamente. Il nostro ordinamento non prevede l’esproprio proletario. Riteniamo che nella nostra città non possano esistere “zone franche” e l’occupazione dell’area di via Rosmini non poteva essere più tollerata. Ringrazio tutti gli agenti delle forze dell’ordine che hanno partecipato all’operazione e la Questura che ha coordinato l’intervento e che sta facendo un lavoro enorme, anche in collaborazione con noi, per garantire la sicurezza sul territorio».

«Lo sgombero di stamattina – ha sottolineato l’Assessore alla Sicurezza Federico Arenaè sicuramente un segnale positivo da parte dello Stato verso una sacca di illegalità intollerabile, alimentata da un gruppo di fuorilegge che giocano a fare gli anarchici credendosi intoccabili. Le regole, invece, valgono anche per loro. Ed è anche un sospiro di sollievo per i residenti che per anni sono stati costretti a vivere in ostaggio di questi facinorosi. Questa Amministrazione – al contrario di altre –  ha smesso di rimanere in religioso silenzio, non potendo più accettare il susseguirsi di occupazioni abusive dell’area di via Rosmini. Di fronte a situazioni di palese illegalità noi prendiamo posizioni ferme. Lo abbiamo fatto e lo faremo ancora».

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