Monza, profughi in via Asiago: per la Destra una polveriera

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Profughi in via Asiago, la questione sembra non risolversi. I residenti del condominio in classe A che, circa un anno fa, hanno visto l’arrivo in molti degli appartamenti vuoti, di decine di profughi (gestiti da una cooperativa), continuano a chiedere alle Istituzioni che si trovi una soluzione. Soluzione che sembra impossibile. “Il Sindaco Scanagatti nella riunione del 30 agosto si è impegnato a farci avere un incontro con il Prefetto per trovare una soluzione condivisa che metta fine a questa situazione che stiamo subendo già da troppo tempo – ha spiegato il portavoce dei residenti – ma sembra che sia molto difficile e noi non ne possiamo più di vivere qui prigionieri senza nemmeno poter uscire sul terrazzo; vorremmo vendere, ma chi la comprerebbe e a quale prezzo?» Ad interessarsi della questione sono state le forze di opposizione cittadina, in particolare La destra di Storace, ma anche la Lega Nord. Proprio il 5 settembre Francesca Giarmoleo, Segretario cittadino La Destra di Storace, ha visitato il condominio per raccogliere ancora le richieste dei residenti.  «Ho potuto appurare che il sindaco durante quell’incontro abbia fatto un’ulteriore promessa, quella cioè di trovare una soluzione che normalizzasse la situazione entro il 30 ottobre – ha detto – peccato che il Bando che assegna gli alloggi agli immigrati è appena stato rinnovato». Si aggiunge alla protesta anche l’ex Presidente della Provincia Dario Allevi (Forza Italia) che – a quanto si vocifera – potrebbe essere il candidato sindaco del centro destra alle prossime elezioni: «Queste famiglie monzesi stanno vivendo un vero e proprio incubo, nessuno di noi può più girarsi dall’altra parte e far finta di niente ma, anzi, ha il dovere di fare tutto il possibile per mettere la parola fine a questa vergognosa gestione dell’emergenza profughi. In un periodo storico poi dove la disaffezione verso la politica e le istituzioni ha raggiunto livelli mai visti prima le massime autorità cittadine (Prefetto e Sindaco) non possono permettersi di giocare a ping pong non dando neppure la possibilità a dei cittadini esasperati di essere ascoltati. Ecco perché lancio un appello al primo cittadino di fissare quanto prima questo incontro in Prefettura visto anche che nell’incontro di fine agosto ha evidenziato ai condomini di via Asiago la sua contrarietà su quanto fatto sinora dal Prefetto stesso. Altrimenti sarebbe l’ennesima presa in giro…oggi più che mai c’è bisogno a Monza di un sindaco che si assuma le proprie responsabilità!».

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