Monza, profughi in classe A la situazione peggiora

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Circa 126 profughi dai 20 ai 40 anni, tutti uomini, in una palazzina nuova in via Asiago a Monza dove vivono poche famiglie. Una situazione denunciata alla Prefettura come ingestibile dai residenti che ha suscitato la protesta dell’opposizione e il caso mediatico. Anche ilpuntonotizie.com se ne è occupato ma – a quanto dicono i residenti – dopo l’uscita degli articoli di giornale e dopo l’intervento a “Dalla vostra parte” su Rete4, il prefetto Giovanna Vilasi ha inviato una vettura di vigilanza privata che sorveglia (dall’interno) il condominio tutta la notte.  Una soluzione a spese dei contribuenti che tuttavia non soddisfa i residenti e che non cambia la situazione. «Ho potuto documentare in un video come i rifugiati siano stipati anche nelle mansarde che non hanno l’abitabilità e siano provvisti di fornelletti elettrici da campeggio appoggiati sui mobili di legno – ha spiegato uno degli inquilini  – Il prefetto ha il coraggio di dire che non è vero che gli appartamenti si sono svalutati, peccato che un vicino cerca di vendere senza successo un trilocale con box, ricevuto come pagamento per lavori per un importo di oltre 280’000 euro a 240 mila euro e non riesca…A riprova dello status di bisognosi denunciato dalla cooperativa Il Mercato che li gestisce e del fatto che rispettano le regole e non ci sono problemi di sicurezza ho anche una foto di un ospite che accompagna in condominio una “dama di compagnia” e non solo». La convivenza tra i profughi nullafacenti tutto il giorno e i residenti sta diventando impossibile tabnto che sono stati anche segnalati degli episodi al limite. Lo scorso martedì la Polizia è dovuta intervenire a sedare una rissa tra i guardiani della cooperativa e gli ospiti che si rifiutabno di far uscire dagli appartamenti gli invitati a cena o simili, cosa che non si potrebbe fare. Alla fine un agente è stato anche aggredito a quanto testimonia un video. Venerdì scorso invece un altro episodio odioso: «Si è presentata una cooperativa di Camparada, su ordine della prefettura, per prelevare 13 ospiti. Sono riusciti a reperirne solo 7 in quanto alcuni erano irreperibile ed altri si sono praticamente barricati in casa, con necessario ed inutile intervento della polizia (come da foto con due volanti). Arrivati a destinazione pare che i 7 non volessero scendere, perché sarebbero destinati ad un campo allestito in una ex casa di riposo, ovviamente diverso dal confort del palazzo classe A dove si trovano – ha proseguito il residente – Beffa delle beffe pare che ne siano in arrivo 23 in sostituzione di questi 13. Ma sono famiglie, a quanto dicono…Se il prefetto crede che non ci siano problemi di sicurezza a me non pare normale che in un condominio privato sia necessario un presidio h24 da parte di guardiani, nè mi sembra normale che intervenga la polizia con cadenza plurisettimanale. Altrettanto è poco simpatico dover avere una macchina di vigilanza privata tutta notte. Da un lato può essere una sicurezza, ma noi vogliamo solo un condominio normale, non una prigione, dove quando arrivo mi viene chiesto chi sono». Intanto della vicenda, dal punto di vista legale, si stanno interessando anche l’amministratore e i politici della Lega Nord che erano intervenuti la scorsa settimana a supporto dei residenti.

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