Monza, per il delitto di San Rocco presto il presunto mandante a processo

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Avrebbe ordinato di uccidere con numerose coltellate Christian Sebastiano, pregiudicato monzese di 42 anni, davanti al portone delle case popolari a San Rocco di Monza dove abitava.Un delitto che risale al 29 novembre del 2020 e per il quale i due giovani babykiller di 14 e 15 anni, entrambi monzesi, ono già sottoposti a processo davanti al Tribunale dei Minori. Ma il mandante riconosciuto come Giovanni Gambino, 43enne monzese, dallo scorso aprile detenuto per omicidio sarà presto processato dal tribunale di Monza. Per i due baby killer la Procura del Tribunale per i minorenni ha chiesto la condanna a 15 anni di reclusione, a cui per il 14enne si aggiunge una ulteriore richiesta di 2 anni e 4 mesi per detenzione a scopo di spaccio di droga dopo il ritrovamento di marijuana e hascisc nella sua abitazione. Il processo con il rito abbreviato per i minorenni prosegue a ottobre. Secondo l’accusa Gambino aveva promesso 2.000 euro ai due ragazzi se avessero ammazzato l’amico e vicino. Al mandante i carabinieri erano arrivati  dalla testimonianza di una mamma del quartiere. Il movente sarebbe legato a motivi di soldi e droga,  ma anche ad una pensione di invalidità che la vittima avrebbe riscosso. A collegare l 14enne e Gambino ci sarebbero poi due telefonate che il 43enne avrebbe fatto al minorenne la sera prima dell’omicidio e la sera seguente quando era già stato fermato dai carabinieri. Per gli inquirenti il 14enne ha agito con premeditazione per vendicarsi del pusher che lo aveva introdotto al consumo di cocaina. I due minorenni respingono l’accusa di omicidio dicendo di volerlo solo rapinare, mentre il presunto mandante afferma di non aver avuto nessun interesse nell’ordinare il delitto.

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