Monza, ok al bilancio di previsione 2014

0
612

MONZA – Lacrime e sangue. Un po’ ovunque la crisi e il patto di stabilità obbligano le amministrazioni locali a tirare la cinghia, sempre in bilico tra servizi da garantire e casse da rimpinguare. Nei giorni scorsi, il consiglio comunale di Monza ha approvato il bilancio di previsione 2014 che si attesta in pareggio di 127 milioni di euro.

“Il nostro bilancio, come quello di tutti i comuni d’Italia, risente dei pesanti tagli ai trasferimenti dello Stato – dichiara il sindaco di Monza,Roberto Scanagatti-. Purtroppo per Monza la situazione e’ ancora più difficile perché dobbiamo fare i conti con una pesante eredità del passato, certificata anche da enti indipendenti esterni alla nostra amministrazione. Una situazione che per fare fronte ai debiti accumulati ci ha costretto a modificare  alcune imposte. Lo abbiamo fatto consapevoli del momento di crisi e salvaguardando le fasce medio basse”

Nonostante tutto, l’amministrazione è riuscita a mantenere i principali servizi senza sensibili aumenti delle tariffe.

  • il settore sociale  finanziato con 26,2 milioni
  • all’ istruzione sono destinati 11,2 milioni
  • alla viabilità e trasporti 11,3 milioni
  • alla polizia locale 6,3 milioni
  • alla cultura 3,8 milioni
  • alle attività sportive e ricreative 1,8 milioni.

Per quel che riguarda gli investimenti nel 2014 sono previsti 69 milioni di euro destinati alle opere pubbliche – prioritarie scuole e strade – che saranno finanziati con mutui (16 milioni di euro), alienazioni di immobili, oneri e trasferimenti.

Sull’addizionale Irpef il Comune ha deciso di aumentarla differenziandola però per scaglioni di reddito, tutelando le fasce medio basse e esentando dall’imposta i redditi fino a 15 mila euro.  Per i redditi fino a 15 mila euro (ma solo se il reddito complessivo supera tale soglia) l’aliquota sarà dello 0,6%, dello 0,65% tra 15 e 28 mila euro, dello 0,7% tra i 28 e i 55 mila, dello 0,75% tra 55 e 75 mila mentre l’aliquota massima dello 0,8% sarà applicata a tutti i redditi superiori a 75 mila euro. In cifre, per le fasce inferiori alla soglia massima, gli aumenti dell’addizionale comunale sull’Irpef andranno da 1,5 a 14 euro al mese. Monza è tra i pochi capoluoghi lombardi che non hanno applicato il massimo dell’aliquota (0,8%) a tutte le fasce di reddito.

Il Consiglio comunale ha confermato la proposta della Giunta di determinare l’aliquota della Tasi, fissandola al 2,5 per mille, quindi sensibilmente sotto il 3,3 per mille, aliquota massima consentita dalla legge. Sulla Tasi e’ prevista anche una detrazione di 60 euro per gli immobili la cui rendita catastale non superi i 300 euro: ciò escluderà dall’applicazione del tributo una parte rilevante dei possessori di prime case.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here