Monza, irruzione di Casapound in Consiglio

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Un’irruzione di alcuni esponenti di durante la seduta del consiglio comunale , lunedì sera, a Monza ha provocato parapiglia e una polemica politica. Quelli che il sindaco Roberto Scanagatti definisce “fascisti e squadristi” sono entrati mentre i giovani del consiglio comunale dei ragazzi relazionavano sulle loro attività e dopo che la città ha deciso di dare la cittadinanza onoraria al giudice Di Matteo. Una ventina di aderenti a Casapound – ha raccontato il sindaco – errotto i lavori tra urla e schiamazzi e insultato l’aula, la giunta e il sindaco di Monza vagheggiando per più di mezz’ora accuse strampalate e fuori fuoco sulla gestione dei migranti. Ringrazio tutti per la compostezza dimostrata nonostante il chiaro tentativo di provocazione: i lavori sono infatti proseguiti, perché le istituzioni democratiche sono più forti dei neofascismi. Un quotidiano on line ha riportato un virgolettato di uno dei fascisti presenti rivolto alla giunta e alla mia persona: “Questi sarebbero da menare. Credo – continua il sindaco – che ce ne sia abbastanza per chiedere con forza a tutte le istituzioni preposte e alle forze democratiche, politiche e sociali, di garantire, ciascuno nel proprio ruolo, il corretto e sereno svolgimento delle attività istituzionali e della campagna elettorale che sta prendendo avvio proprio in questi giorni. Mi attendo che tutti i candidati sindaci condannino con forza l’accaduto e prendano le distanze dai facinorosi, perché la democrazia e il rispetto delle persone e degli avversari non è uno slogan ma un valore da praticare nei fatti, ogni giorno.

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