Monza, il sindaco e l’assessore Sassoli denunciano il film sulla città

0
277

Riportiamo integralmente il comunicato dell’ufficio stampa del film della produzione della fiction dal titolo “Colpo di Grazia” messo in onda su Youtube che riguarda presunti affari urbanistici nella città di Teodolinda.

A quanto comunicato dai destinatari di una querela sembra che «il Sindaco di Monza Dario Allevi e l’Assessore all’Urbanistica Martina Sassoli hanno denunciato COLPO DI GRAZIA in relazione a un ipotetico reato di diffamazione nei loro confronti. Nello specifico si contesta, all’interno del primo episodio del film (online sabato 6 febbraio 2021) il riferimento ad accordi illeciti tra il cav. Mattoni (costruttore senza scrupoli) e il Sindaco (quello immaginario del film, ovviamente).L’azione legale intrapresa contro il film spiega così l’iniziale sequestro dei server che ospitavano il sito web del progetto e il blocco del dominio.  In aggiunta a tale provvedimento, già di per sé ingiustificato e ingiustificabile, nella giornata di venerdì 19 febbraio si consuma un fatto ben più grave: su mandato della Procura, i Carabinieri hanno perquisito ufficio e proprietà di un fornitore informatico, a cui sono stati sequestrati pc e dispositivi personali, con l’obiettivo di verificarne la responsabilità nella messa online del portale. Infine in questi ultimi giorni anche il canale Youtube del film è parzialmente oscurato su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’evolversi della situazione ha determinato il silenzio stampa della regista Skyler Grey, che ha affidato al proprio ufficio stampa la responsabilità di analizzare l’accaduto e controbattere a questa incredibile escalation censoria e repressiva. Queste misure, oltre a figurare fuori luogo e spropositate, meritano una risposta puntuale da svariati punti di vista». Nessun commento da parte del sindaco e dell’assessore Sassoli. Ma i destinatari della denuncia spiegano: COLPO DI GRAZIA è dichiaratamente una fiction, una produzione artistica frutto della creatività e immaginazione dei suoi autori. Come tale è stata commentata dai tanti media locali e nazionali che hanno nutrito interesse per il progetto.Se è corretto affermare che il film è ambientato a Monza e trae parzialmente spunto da vicende reali, è semplicemente ridicolo dover ribadire che personaggi, dialoghi, azioni e situazioni (dalle più comuni alle più riprovevoli) sono frutto della creatività della regista. Sversamenti, mazzette, pestaggi, compravendite, omicidi, confessioni in nessuna misura sono riconducibili a fatti accaduti nella città di Monza. La necessità di dover esplicitare questo concetto, a fronte di una rappresentazione cinematografica chiaramente onirica e iperbolica, lascia lo staff di produzione interdetto. Sorprende altresì che siano proprio personaggi pubblici e cariche istituzionali a sentirsi coinvolti a tal punto da operare legalmente per impedire la pubblica diffusione e colpirne gli autori. Chi ha portato dal piano artistico a quello giudiziario il prodotto cinematografico dimostra di aver scarsissima capacità di distinzione fra i livelli di realtà e finzione, mostrando una inspiegabile suscettibilità e una preoccupante indisponibilità alla critica satirica e artistica. COLPO DI GRAZIA è un film a episodi che deve essere considerato nella sua integrità: si ritiene assurda l’operazione censoria e repressiva quando l’opera ancora deve disvelarsi nella totalità della sua narrazione. Decontestualizzare dal racconto complessivo (ancora non compiuto) un episodio per farne oggetto di denuncia e indagine costituisce un intervento ingiustificabile e riprovevole, errato da ogni punto di vista. COLPO DI GRAZIA è (come tanti altri) un film di denuncia sul potere nelle sue multiformi sfaccettature: nelle sue rappresentazioni non salva nessuno, da destra a sinistra. E’ un film sui comportamenti umani, in nessun modo ascrivibile a singoli individui esistenti. Un potere sano e irreprensibile non teme satira: la rappresentazione critica (anche feroce) dovrebbe diventare fonte di ispirazione per migliorarsi e far crescere la sinergia fra rappresentanti e rappresentati, funzionale alla realizzazione di una società veramente attenta alle esigenze, bisogni e necessità di tutte le sue componenti. Messe a fuoco queste questioni, si è costretti aconstatare come la vicenda monzese sia solo un piccolo riflesso di un ben più generale deterioramento della qualità del dibattito politico e culturale nel nostro paese, dove sempre più spesso assistiamo a censure e limitazioni alla libertà d’espressione che talvolta, come in questo caso, arrivano a sfiorare il grottesco. Ribadendo la massima vicinanza e solidarietà a chi è stato colpito personalmente dall’azione legale, la produzione di COLPO DI GRAZIA invita a condividere questo testo e in generale a seguire da vicino lo sviluppo di questa vicenda, i cui risvolti legali paiono una palese azione intimidatoria e di attacco alla libertà di espressione. Fino a oggi il film ha destato grande interesse, confidiamo quindi che voi tutti/e che avete seguito l’evolversi del racconto e delle circostanze reali, vi uniate alle nostre istanze». Attendiamo la prossima puntata.

La produzione della fiction fa inoltre sapere che “Qualora dovessero perdurare le misura censorie e repressive nei confronti del film e delle persone coinvolte nell’indagine, la produzione affronterà a testa alta in tribunale l’accusa.”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here