Monza, il consiglio comunale fa il suo bilancio

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Sono stati cinque anni di lavoro intenso, quello svolto dal Consiglio Comunale di Monza. Nel pieno rispetto del periodo di sola comunicazione istituzionale, l’Amministrazione ha scelto di rendicontare ‘in pillole’ l’attività svolta al servizio della cittadinanza.  Un mandato che, seppur segnato profondamente per la sua metà dall’emergenza sanitaria, ha visto una squadra di governo forte e coesa che, con grande senso di responsabilità, ha lavorato incessantemente con impegno e dedizione per il bene comune.  Sono 217 le volte in cui si è riunito il Consiglio Comunale, di cui 101 incontri in videoconferenza, senza alcuna seduta andata deserta. 746 sono state le interrogazioni presentate dai Consiglieri, sia verbalmente durante le sedute di Consiglio Comunale che per iscritto, con una percentuale di risposta che ha raggiunto il 98,39%. Risultano evase, nella quasi totalità, (97,82%) le richieste di accesso agli atti.  L’Assise ha adottato 124 atti “dovuti”, così definiti poiché imposti dalle Leggi vigenti, 98 deliberazioni proposte dalla Giunta Comunale, 71 tra mozioni ed ordini del giorno e 6 atti adottati a seguito di proposta avanzata dai Consiglieri comunali. 111 volte si è riunita la Conferenza dei Capigruppo, organo collegiale deputato a proporre e coordinare i lavori del Consiglio, mentre 17 sono state le riunioni dell’Ufficio di Presidenza. Tra le delibere approvate dal Consiglio Comunale vi sono alcuni Regolamenti di cui l’Ente era sprovvisto, oltre al “restyling” di altri chiaramente datati. Per citarne alcuni: il Regolamento del Corpo di Polizia Locale, che comprende anche il Regolamento dell’armamento, finalizzato a promuovere politiche integrate di sicurezza urbana; il nuovo Regolamento di Polizia mortuaria, in sostituzione del precedente non più in linea con le disposizioni normative nazionali e non più attuali rispetto alle esigenze dei cittadini; il nuovo Regolamento di Contabilità, aggiornato ai nuovi principi della competenza finanziaria potenziata, della programmazione e della contabilità economico-patrimoniale; il Regolamento per la disciplina del commercio sulle aree pubbliche (votato all’unanimità), per adeguarlo al nuovo quadro normativo vigente e renderlo consono alle effettive esigenze degli operatori e degli utenti del commercio su aree pubbliche cittadine.  Riporta una percentuale media molta alta, pari al 94,53%, segno evidente dell’impegno, della partecipazione attiva, della coesione tra le forze di maggioranza e quelle di opposizione utili al progredire della nostra comunità. Un impegno riconducibile non solo a obblighi normativi, ma anche rivolto a tematiche non prettamente riconducibili a vincoli di legge, ma volto anche all’attenzione, all’interesse, al beneficio e allo sviluppo della comunità. Così come dimostrano le sedute relativa all’ Azienda Ospedaliera S. Gerardo, all’Informativa sul Parco e sulla Villa Reale, all’incontro incardinato sulle tematiche degli ‘Adolescenti e giovani in Città’.

L’interesse per la MM5. Si menziona l’epocale Consiglio presso il Salone d’Onore della Villa Reale, congiuntamente ai Comuni di Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo sulle iniziative relative al prolungamento della Metropolitana milanese M5, che ha portato, successivamente, all’approvazione di una bozza di Accordo – votata all’unanimità dall’Assise monzese e da quelle dei Comuni interessati – propedeutica all’attivazione della procedura per la formalizzazione delle previsioni di legge e della trasmissione degli atti esecutivi per l’assegnazione del finanziamento statale.
Variante al PGT. Dopo un lungo iter è stata adottata la variante normativa al Piano di Governo del Territorio che ambisce, nei suoi intenti, a premiare i progetti votati alla sostenibilità dell’ecosistema, riconoscendo il valore pubblico degli interventi privati in un’ottica di qualità ambientale.
La variante, in un’ottica prospettica, considera inoltre l’accoglimento del prolungamento della linea MM5 della metropolitana milanese: un’innovazione che deve essere accompagnata e governata preparando il territorio, attraverso un percorso di condivisione tra investimenti privati (che una infrastruttura strategica come la MM necessariamente porta con sé) e scelte di interesse pubblico che l’Amministrazione comunale deve intraprendere.

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